| FC Rinoceronte |
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Rinoceronte E' questa una filastrocca antichissima, diffusa nel centro nord d'Italia,un tempo accompagnava il gioco del bambino che faceva battere contro il muro una palla che poi riprendeva a volo. Una specie"palla pallina… dove sei stata… dalla nonnina… che cosa ti ha dato…" La filastrocca del Rinoceronte ora si 'gioca' così:
1) Mettiti in piedi, dritto, e pensa a qualcuno di veramente pesante… un Rinoceronte! Il Rinoceronte è un animale veramente pesante, ha il corpo pesante, i piedi pesanti, la testa pesante, persino il suo respiro è tanto pesante. Sei pronto? 2) Rinoceronte… Ora comincia a marciare lentamente, proprio come fa un rinoceronte, perché anche tu sei veramente pesante, hai il corpo pesante, il respiro pesante... Ma ecco che ad un certo punto… 3) Che passa sul ponte… Il Rinoceronte passa di là ed entra in un mondo dove tutti sono leggeri. Nota. Esiste ad esempio un collegamento significativo tra questo 'mandala vocale' e una figurazione assai antica e diffusa: il gioco dell'oca. Così alla casella 6 ecco il ponte, come alla 42 il labirinto, alla 52 il traghetto. Oppure se andate a visitare il giardino di Bomarzo, vicino Roma,noterete che il percorso inizia dall'attraversamento di un ponte, che non è proprio all'inizio, ma appena inoltratisi un po', come se l'autore, principe perdutamente innamorato, volesse indicare la necessità di prendere consapevolezza che si sta per entrare in un percorso magico. In tutto questo "è evidente il tracciato di un viaggio, ma non è un itinerario qualsiasi, è il viaggio per eccellenza, quello della vita". (Carlo Lapucci) 4) "..Che salta che balla… Allora il Rinoceronte, che poi sei tu,si sente leggero e gli viene voglia di giocare, di saltare, ballare, volare… 5) Che gioca con la palla." Come abbiamo già riferito nella tradizione popolare questo gioco si faceva facendo rimbalzare una palla sul muro. Ma noi continuiamo a marciare, con leggerezza, quasi saltando, quasi ballando… 6) Che sta sull'attenti… Ora fai attenzione: il Rinoceronte comincia a girare intorno a se stesso,ma prima ancora si mette dritto dritto, sull'attenti. Nota: Come stare sull'attenti è un vero problema: ci hanno insegnato infatti una cosa assurda: petto in fuori pancia in dentro. Non c'è nulla di più innaturale e sbagliato. In questo modo infatti si crea una frattura tra la parte inferiore del corpo (i piedi - la terra) e la parte superiore (la testa - il cielo) e si finisce per perdere quello che in realtà è il nostro centro di gravità permenente (il bacino - dantien). Guardate un qualsiasi animale e notate se mai si mette a petto in fuori! Anche quando la sua guardia si fa attento ed è pronto ad attaccare esso portare la sua concetrazione sulla pancia e sui reni. Per stare bene sull'attenti infatti occorre 'allargare le anche, riempire i reni, svuotare il petto, colonna dritta e spalle rilassate. 7) Che fa i complimenti, che dice 'buongiorno' girandosi intorno… E mentre tu giri e giri, che la testa già ti gira, mentre stai dritto dritto, coi piedi in terra a la testa in cielo, proprio ora ti metti a fare i complimenti e dici 'buongiorno!'. A chi? Sicuramente a qualcun altro.
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| Scritto da i farmalibri |
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