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E' ormai dimostrato come la filastrocca abbia una validità terapeutica. I bambini sa cui vengono lette filastrocche si ammalano al 50% di meno. Qui riportiamo i foglietti illustrativi delle Filastrocche di Fata Ricotta. |
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Le caratteristiche Sanitarie di Una Filastrocca
La filastrocca è il primo contatto con il mondo. "E' sulle ginocchia della mamma, accompagnato da una filastrocca, che il bambino tenta il suo primo viaggio alla scoperta del mondo, prima affascinato dalle cose, poi spaventato dalla loro terribile incomprensibilità.La Filastrocca è arbitraria come può esserlo la vita, ma rigida nello schema e nei confini come appunto è la vita stessa."
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Scritto da i farmalibri
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Rinoceronte
E' questa una filastrocca antichissima, diffusa nel centro nord d'Italia,un tempo accompagnava il gioco del bambino che faceva battere contro il muro una palla che poi riprendeva a volo. Una specie"palla pallina… dove sei stata… dalla nonnina… che cosa ti ha dato…"
La filastrocca del Rinoceronte ora si 'gioca' così:
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Scritto da i farmalibri
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C'era una mamma bella bella…
Questa antica ninna nanna è quasi una preghiera. Raccolta in Toscana si pensa derivi da una orazione sulla Natività. Non è un'eccezione: gran parte delle ninna nanne ripetono motivi religiosi,altre sono vere preghiere. In fondo ninna nanna e preghiera assolvono alla stessa funzione 'sanitaria' di induzione al sonno. [….] L'arrivo del sonno è condizionato da un rilassamento ("che il quotidiano diventi un brusio al di fuori della finestra"), dall'abbandono di tutte le preoccupazioni del giorno [….]
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Scritto da i farmalibri
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Pensa Pottone, pensa pè te…
Si chiama 'Glossolalia' ed è il gioco della favella che inventa parole senza senso, composte da sillabe eufoniche unite tra loro in arbitrarie formazioni fonetiche. E' l'emissione incontrollata di parole con nessi e significati misteriosi, che solo chi ha il dono dell'interpretazione può comprendere.E' il vaniloquio dei bambini e degli schizofrenici, ma è anche il modo di parlare di cose dello spirito.
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Scritto da i farmalibri
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La Ranocchia di Pezza

I bambini osservano, ascoltano in modo diverso, vedono cose che noi non riusciamo a vedere. Comunicano sempre, a patto che noi si sia capaci di ascoltare. Un giorno le stavo cambiando il pannolino, era piena di cacca, un gioco entusiasmante quando si entra nel ruolo di bravo papà. Lei era strana, nervosa, non stava un attimo ferma. Avevamo fretta, dovevamo andare tutti a mangiare una pizza. Lei, sul fasciatoio, mi sgusciava come un serpente. Con i suoi movimenti fluidi sembrava prevedere i miei scatti nervosi. Stavamo perdendo tempo.
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Scritto da Gabriele Daddo Carcano
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Fata Ricotta

Notti insonni, avanti e indietro, giù e su per il corridoio,. “NinnaOh’ Ninna0h’ questa bimba a chi la do, se la do all’uomo nero…” Passi perduti. Finché non si esauriscono i colori, l’uomo nero, il diavolo rosso, l’orso bianco… e persino i tempi, una settimana, un mese, un anno intero. Allora si è costretti a improvvisare:
C’era una volta fata ricotta Che aveva una calza rotta E una bella camicetta Che però era troppo stretta
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Scritto da Gabriele Daddo Carcano
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"Osserva come crescono i gigli"

A pochi chilometri da casa c’è un piccolo lago. Quel giorno lo raggiungemmo in bicicletta. Io ai pedali, lei su una sediola attaccata al manubrio. Aveva circa due anni e mezzo. Lei era entusiasta del vento tra i suoi capelli biondi, lanciava gridolini di gioia. Io cantavo, sereno, e mi tornò in mente una canzone di Faber, “il giudice”, quella che ad un certo punto fa: “… la maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo, fino a dire che un nano è una carogna di sicuro, perché ha il cuore troppo troppo vicino al buco del culo.”
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Scritto da Gabriele Daddo Carcano
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