| Trumpete |
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Trumpete, la vita squilla
Quanto meno te l’aspetti Compare una larenzia E tutta un’aria familiare Che lumeggia l’atro porto Pieno d’argani in disuso
Mal supposto capolinea D’un’epoca radiosa. E’ la luce allora Che presiede al salvataggio: e’ la biacca o il suo impuro ghiaccio a scaldare tinte fosche? Dov’è che vai boschivo insetto T’ho per caso rinnegato il genere? Solatio dopo le brume dell’esilio Ritrovi il cerchio, mieti, danzi, perimetri coi sassi, c’è il tempo di marciare e quello d’accamparsi la vita squilla non puoi non salutarla.
da questa poesia l'artista Eva Incocciati ha tratto il suo studio
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| Scritto da Daniele Pieroni |
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