| Siro D'Amico |
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Le pasticche
Siro D’Amico, poeta dialettale, ha operato per decenni per conservare memoria della “lingua anticolana”, qui riportiamo una poesia dedicata ad un farmaco particolare.
Poro Zi ‘Ntonio! Quante se ne piglia
Siro è sicuramente riuscito al suo scopo, tanto che anche altri ‘anziani’ hanno seguito il suo esempio e fatto tornare ‘viva’, anche con le loro lezioni alla scuola elementare, una lingua che ormai era sul punto di essere completamente dimenticata. Siro D’Amico ha pubblicato due voluminosi libri di poesie dal titolo significativo: “Fatte l’asina”, intuendo il corso futuro degli eventi, e “Lassà ‘n‘impronta”. Siro D’Amico è anche uomo di teatro, a lui si deve la primavera teatrale fiuggina degli anni 70, quando con una compagnia dilettantistica propose il teatro di Edoardo de Filippo. A lui seguirono altre compagnie, con tutt'altro repertorio, in una stimolante e civile concorrenza artistica che dette inizio al periodo rinascimantale del nostro piccolo paese. (Tania Maggi, Gino Ferriello, Saturnino Manovale, Gabriele Carcano, Piero Frattarelli, Pino De Carolis - dimentico qualcuno? fatemi sapere - mi sono testimoni). Siro ha anche scritto e rappresentato propri testi teatrali, come ad esempio, riprendendo una leggenda anticolana, “Ius primae noctis”, (è disponibile il DVD). Personalmente non de i farmalibri riteniamo che la qualifica di "poeta dialettale" in realtà gli vada un pò stretta. Siro rappresenta un fine intellettuale profondo conoscitore della cultura del nostro paese e pittore che disegna in poesia quadri di caratteri e di vita quotidiana che va al di lòà della scrittura di maniera. Nota: Col suo permesso pubblicheremo man mano altre sue poesie. I suoi ilri possono essere trovati presso L'Emporio D'Amico in via Rettifilo a Fiuggi).
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| Scritto da Siro D'Amico |
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