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Un poeta può essere re?
racconto quantico

So che mi accusano di superbia, e forse di misantropia, o di pazzia. Tali accuse (del tutto prive di fondamento) colpiscono a fondo, disarmano, e finiranno per annientarmi. Sembra che nel bilancio della vita chi vuol essere qualcosa deve esser forzatamente rozzo, rude e flemmatico; se si è d’altra specie, da amici e nemici, si verrà chiamato eccentrico, o paranoico, o pazzo. Forse lo sono, ma ne dubito. Un pazzo è normalmente la sola persona che non riconosce la propria pazzia. Se fossi un poeta, potrei mietere allori dicendo cose in versi. Ma io non sono un poeta, sono un re, e quindi devo rassegnarmi ad essere deriso, disprezzato e calunniato.
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Scritto da Gabriele Carcano 236
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"Se potessi guardare il cielo"

“Se io mi mettessi dritto in piedi potrei guardare meglio il cielo.” Non so se è andata veramente così, ma questa frase, per noi apparentemente semplice, nasconde in realtà il miracolo dell’uomo. Quando l'uomo ancora non era nato forse era una scimmia che camminava a quattro zampe, o forse un organismo unicellulare, un essere né carne né pesce, o forse già un ominide senza coda, non so, fate voi.
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Scritto da Gabriele Carcano 432
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"i Cetrioli Avvelenati "
racconto quantico
Consiglio da farmacista: “si stampi, ci si sdrai, ci si rilassi e buon divertimento.” (utile negli attacchi di diarrea)
Da giovane, ormai decenni orsono, amavo i racconti di fantascienza. Quando oggi ho saputo dei “Cetrioli avvelenati” in Germania, mi è tornato in mente uno di quei racconti. Era la storia del signor Quir, ambientata nel 2014. Parlava dell’alimentazione post-moderna nel nuovo millennio. Una dieta super ecologica, stracompleta, genuina al cento per cento, totalmente esente da ogm, fertilizzanti, radioattività, coloranti e pesticidi. Era chiamata ‘Dieta di Luna’.
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Scritto da Gabriele Carcano 371
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Globus Calvo il Ribelle

Mi chiamo Globus Calvo, appartengo alla nobile famiglia dei Linfociti, sono mononucleato, piccolo e mingherlino, un po’ miope, ma sono un globulo bianco molto istruito. Conosco tutti i nemici che da anni invadono l’organismo di cui faccio parte, sono forse la cellula più intelligente di tutte, di sicuro molto di più di quelle boriose del cervello, questione di DNA. In questi ultimi tempi cammino a testa bassa, pensieroso, il mio passo è incerto, ogni tanto mi fermo ad ascoltare. E l’altro giorno ho sentito arrivare la vibrazione di uno strano pensiero.
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Scritto da Gabriele Carcano 385
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Il sogno di Ludwig

Entriamo nel sogno matto di Ludwig con il senno del poi. Monaco di Baviera. dal re Luigi I a re luigi II, ambedue sognatori, era diventato il centro delle arti, il riferimento culturale di tutta l’Europa, superando persino Vienna nella musica per il grande teatro dell’Opera e Parigi nell’arte grazie alla quantità di artisti, artigiani e poeti che popolarono le valli alpine del sud. Scwangau era diventato quel che sarebbe stata Holliwood decenni dopo. Ma anche le scienze avevano fatto progressi, l’idea bislacca di Re Ludwig di incaricare un inventore a progettare una macchina per sorvolare le sua amate montagne, era costata troppi marchi, ma infine era diventata un’industria di avanguardia.
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Scritto da Gabriele Carcano
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L'Avvento della Plastica

… E poi venne l’era della plastica, così improvvisa da non lasciare il tempo di stupirsi. Io me ne accorsi solo quando in farmacia cominciò l’estinzione dei becchi d’osso. Mi spiego: di osso erano fatte le cannule per irrigazioni vaginali, clisteri, perette e così via. Allora compresi che sarebbero cambiate molte cose. Accadde nella piccola farmacia del paese, quella con il portoncino di legno fatto ad arco, con le antine di vetro opaco con su dipinti una ciotola e un serpente, in quella stradina che dalla piazza scende giù vorticosa come un torrente e si getta sotto il ponte di una torre tonda e storta, che ad Articoli chiamano ancora ‘La Portella’.
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Scritto da Gabriele Carcano 516
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il Tè di zia Adalgisa
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A proposito del Tè Verde e Tai Ji (vedi) un delizioso contributo di Flora:
Il tè verde... non amo particolarmente il tè, mia madre lo considerava sciacquatura di piatti e lo preparava esclusivamente per la visita della sorella, che, con una educazione vecchio stampo, un po' all'inglese, ci teneva molto.
Così era la rispolverata al servizio "buono", qualche pasticcino o biscotto, un bel po' di pettegolezzo femminile e risate, perché la zia Adalgisa era molto simpatica, un tantino originale: " non è normale" , diceva mia madre. Io la amavo moltissimo. Il tè, pero', era una mediocre miscela, non in bustina, per fortuna, e il rituale "five o' clock" veniva comunque rispettato.
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Scritto da Zam Flo
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Siamo un vuoto strapieno di Energia

Ciao! Chi sono? Sono un Protone. Personalmente appartengo ad un atomo di idrogeno. Come sono? Immagina un granello di sabbia che gira vorticosamente tutt’intorno, tanto da disegnare una sfera grande quanto il Cupolone di San Pietro, che gira tanto vorticosamente da formare una scorza dura dura, più del marmo di Carrara, una scorza enorme, dura e impenetrabile.
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Scritto da Gabriele Carcano580
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