| Informazione Sessuale e Droga |
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L’INFORMAZIONE SESSUALE ADEGUATA POTREBBE EVITARE CHE 40.000 GIOVANI INIZINO A DROGARSI? È questa la notizia che giunge dalla III conferenza nazionale sulla tossico dipendenza che si svolgerà a Genova dal 28 al 30 novembre 2000. Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Sociali Secondo uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità coordinato dall’Andrologo romano dr. Giuseppe La Pera il 40% dei giovani che poi accedono alla droga ha un disturbo sessuale. La prevalenza attesa della disfunzione erettile nella popolazione generale nelle stesse classi di età è invece del 2%. Lo studio si è avvalso della collaborazione del Gruppo tecnico interregionale sulle droghe sintetiche costituito presso l’Istituto Superiore Sanità e al quale partecipano tutte Regioni italiane, le province autonome e le rappresentanze del privato sociale ed è sostenuto dall’ Osservatorio permanente del Dipartimento Affari Sociali del Ministero della solidarietà sociale . “ E’ questa una differenza percentuale enorme- ci ha detto il dr. Giuseppe La Pera- che ci fa ipotizzare che una corretta informazione sessuale nelle scuole consentirebbe a molti giovani di curare per tempo i propri disturbi ed evitare di cadere vittima di questo flagello.” Lo studio è stato condotto in 10 SERT, i centri per la cura delle tossicodipendenze, distribuiti in 4 regioni Italiane (Liguria, Calabria, Umbria Basilicata). Sono stati reclutati 230 ragazzi che avevano iniziato ad usare sostanze tra i 17 ed i 29 anni. Lo studio ha messo in evidenza che nel periodo in cui i giovani ancora non avevano iniziato l’abuso di droga si aveva un 25 % di disfunzioni erettili e circa un 30% di eiaculazione precoce. Lo studio dimostra due dati importanti e nuovi 1. tra coloro che poi accedono alla droga la percentuale di disturbi sessuali è estremamente elevata 2. i disturbi sessuali tra i giovani sono estremamente sottovalutati. La scuola, i genitori e la società- ci ha detto il dr. La Pera – lasciano che i propri ragazzi affrontino i problemi sessuali da soli o con i propri compagni di classe che spesso non sanno nulla e danno informazioni sbagliate sulla sessualità e sulle possibilità di cura. I giovani su questo argomento sono soli e senza informazioni precise. Accade perciò che i ragazzi angosciati da questo problema siano preda di coloro che gli offrono pasticche e altre droghe al fine di risolvere questa condizione che appare ancora più frustrante visto l’elevato desiderio sessuale di questa età. In attesa che le istituzioni si muovano per evitare che almeno una parte dei 40 000 ragazzi dei 100.000 stimati non cadano nel tunnel della droga, nasce la proposta che i genitori inizino un colloquio con i propri figli su questi problemi e verifichino come stanno crescendo i loro ragazzi in modo da poterli portare ove necessario da uno specialista andrologo che con le attuali cure è in grado di risolvere il problema nella stragrande maggioranza dei casi.
Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli Affari Sociali Terza conferenza nazionale sui problemi connessi con la diffusione delle sostanze stupefacenti e psicotrope Genova 28-30 Novembre 2000 ___________________________________________________________________________________________________
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| Scritto da Consiglio dei Ministri |
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