| Farmacia Naturale |
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Che cosa è una “Farmacia Naturale”? Il concetto di ‘Medicina Naturale’ così come la si intende oggi presuppone la consapevolezza della presenza, all’interno della ‘molecola viva’, di ‘energia vitale’ in continuo movimento, capace di interconnettersi con le altre molecole tramite onde elettromagnetiche. Questa è appunto la base della medicina Bio-Energetica. Spiegarlo è cosa complessa, ma con un poco di ‘immaginazione’… Immagina un granello di sabbia che gira vorticosamente, così veloce che non si riesce più a capire dove sia, così veloce che girando, in un’enorme sfera, forma una corazza dura dura, apparentemente impenetrabile Ricordo un giorno al mare papà Enrico, quando mi fece il gioco del secchiello: lo attaccò ad una corda e lo girò tutt’intorno così veloce che l’acqua non cadeva, ed io non vedevo più alcun oggetto, solo una traccia tanto dura che spezzò la mia paletta appena volli penetrarla. Immagina allora quel granello di sabbia che gira vorticosamente, in un’enorme sfera, grande come la cupola di San Pietro, e che gira tanto vorticosamente che la sfera diventa dura come il marmo di Carrara . Ecco: secondo Niels Bohr questo è il nucleo di un atomo di idrogeno, un vuoto pieno di energia. Ora immagina un altro granello di sabbia, ma di segno opposto (quello di prima era elettricamente positivo, chiamalo protone, mentre quest’ultimo è negativo, chiamalo ‘elettrone’). Immagina che gira vorticosamente intorno al cupolone, cioè al nucleo, tanto vorticosamente da formare una corazza più grande e dura dura. Il fatto è che l’elettrone, cioè il granello di sabbia, gira su un orbitale che ha un raggio che va dalla Svizzera all’Albania. Il che significa che al di là dei due grani di sabbia il resto è vuoto, che il Tutto è pieno di vuoto, e che persino noi uomini siamo pieni di vuoto. Ma significa anche che quel vuoto è un vuoto strapieno di ‘Energia’. Si dovrebbe continuare fino a dire che massa ed energia sono la stessa cosa, secondo la famosa formula E=mc2, che cioè “la massa non è altro che una forma di energia”; bisognerebbe dire che ‘spazio’ e ‘tempo’ sono tra loro interconnessi e relativi: “lo spazio non è tridimensionale e il tempo non è un’entità separata”. Bisognerebbe partire dal principio del campo di forze di Maxwell e Faraday, per finire alla teoria della ‘matrice S’ di Heisemberg. A noi basti sapere che: “il nostro organismo reagisce a singoli ‘quanti’ di energia inviando segnali elettromagnetici che si propagano al suo interno lungo una “matrice” presente nel tessuto connettivo, seguendo dei percorsi che corrispondono ai meridiani di agopuntura. L’ Energia che fluisce dentro di noi è la stessa che fluisce nell’intero universo. E’ ovvio che tra ‘individuo’ e ‘ambiente’ ci sia una costante, continua e dinamica relazione ‘energetica’. Questo ci dice la fisica moderna, ma non è una novità: Anassimene (Mileto, Grecia, 585 ac) diceva: “Come l’anima nostra, che è aria, ci sostiene, così il soffio, ‘Pneuma’, circonda il mondo intero”. Anche per Eraclito il mondo è un flusso perenne: “Non è possibile discendere due volte nello stesso fiume né toccare due volte una sostanza mortale nello stesso stato, per la velocità del movimento si disperde e si ricompone di nuovo, tutto viene e va. Panta rei Il mondo, diceva la scuola ionica, “è come un animale gigantesco che respira, un unico organismo, con le stesse leggi universali, nel micro e nel macrocosmo. Tale energia determina il movimento e il mutamento delle cose tramite forze contrapposte”. (In seguito Ippocrate parlò appunto di “Medicina Pneumatica”. La Medicina Bioenergetica infatti è una medicina ‘olistica’: vuol dire che non intende l’Organismo come una sommatoria di organi tra loro indipendenti, ma come un insieme, un ecosistema circolare, interconnesso in tutte le sue parti, dove la comunicazione e il fluire del messaggio è indispensabile. Ecco risolto il paradosso di Italo Calvino: “Come fa una cellula che non ha occhi per vedere, orecchie per sentire e nemmeno un naso per mettere fuori il naso, ad avere la perfetta coscienza di essere pluricellulare?” In parole semplici: tramite onde elettromagnetiche. Si’! E quasi come onde radio, quanti di energia si muovono con moto ondulatorio, tramite forze contrapposte, in su e in giù, in polo positivo e negativo, in Yin eYang, in Bìos e Biòs. 3 Fu Eraclito, detto l’oscuro, a coniare il concetto di Bios che significa ‘Vita’ se letto con l’accento sulla ‘ì’, ma ‘Arco che da la Morte’ se letto con l’accento sulla ‘ò’. Insomma la vita non può essere se non è il suo contrario. “Essere e Non-Essere” insomma. Con la parola ‘Bios’ noi europei intendiamo lo stesso concetto di Yin e Yang dei cinesi. (Eraclito infatti parlò di Logos, come i cinesi di Tao.) Secondo la filosofia taoista la creazione dell’Universo si avviò da uno stato di suprema vacuità, di vuoto senza limiti, chiamato WuJi. Questo vuoto esiste da sempre prima che qualsiasi cosa accada: quando da esso qualcosa sorge (per un lampo di energia, o un arricciamento del vuoto, o un pizzicotto quantico… fate voi), la condizione originaria cessa. Immediatamente il movimento si divide nei suoi due opposti, in polo positivo e negativo, yin e yang. A questo punto si manifesta il Tao. Il mondo, compreso l’organismo umano, è quindi visto (sia da Heisenberg, che da Eraclito o Lao-tsu) nella sua intrinseca qualità dinamica, come un flusso e mutamento ininterrotti. Il simbolo del Tao ne é una meravigliosa rappresentazione, tanto che Niels Bohr lo utilizzò nel suo stemma quando fu premiato baronetto, e sopra il logo scrisse: ”Contraria sunt complementa”: Il simbolo del Tao è come il Caduceo, due serpenti che si intrecciano su un bastone alato che rappresenta Hermes, il dio messaggero, protettore dei farmacisti. Nel simbolo del Tao ritroviamo due serpenti che si avvolgono tra loro. Sono due spirali: una bianca, una nera, giorno e notte. Una si avvolge e l'altra si svolge a partire da un unico Centro. Le due spirali rappresentano la discesa ed ascesa degli aspetti opposti di ogni energia del cosmo. Il Simbolo pertanto è una simmetria rotazionale ciclica: la spirale bianca ha inizio dove finisce la spirale nera; essa si avvolge ed aumenta fino ad un massimo, ma poi manifesta in se stessa la sua tendenza opposta (puntino nero) che appunto a partire da questo momento si svolge. Anche questo aspetto raggiunge un massimo finché si manifesta la tendenza opposta (puntino bianco), che si avvolge e così via, ciclicamente. Questo ciclo unifica nella monade Universo tutte le energie del cosmo nei loro aspetti opposti rendendoli così complementari. (‘Contraria sunt complementa’!) Esaminando gli ideogrammi cinesi che significano Yin e Yang scopriamo entrambi sono formati da un radicale che significa collina, altura. Nell'ideogramma che significa Yin vi è inoltre un carattere che significa nuvola, mentre nell'ideogramma che significa Yang vi è un carattere che raffigura il sole sopra l'orizzonte con i suoi raggi diretti verso il basso. Il carattere Yin indica il lato in ombra di una collina, il carattere Yang indica il lato al sole. Yin e Yang insomma sono la stessa collina, ora assolata ora in ombra, ma sempre la stessa collina. Il sole avanza, la nuvola viaggia, e la parte ora in ombra tra poco sarà assolata. E viceversa: l’alternanza degli opposti.
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| Scritto da Gabriele carcano |
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