L'indignazione di medico e paziente

Ore 7,00 esco a fare una passeggiata festiva. Giornale e caffè. Attendo che giunga il ragazzo dei giornali, mi fermo a parlare con l’edicolante. “Dottò, guardi qui, che gola gonfia, non posso nemmeno più ingoià.” “Sta prendendo qualcosa?” “Il dottore mi ha segnato questo (antibiotico), son venti giorni ma non mi passa. Qui c’ho pure una pallina dura.” “E il dottore che dice” “il dottore non dice, non mi guarda nemmeno, non mi tocca, lui guarda solo il computer!”
Le do spago: “Una volta il vecchio dottore, pace all’anima sua, mi guardava eccome, ogni colta mi faceva cacciare la lingua e mi guardava dentro l’occhio, anche per strada, e quando veniva a prendere il giornale. Ora non mi dice neanche buongiorno, sta tutto il tempo lì a battere sui tasti e quando la stampante sputa la ricetta mi dice. Può andare, ci vediamo tra una settimana! Ma dico io è cos’ che si fa il dottore? Volevo cambiare ma dicono che tutti sono così. Che dice, devo andà all’ospedale?”
Cerco di difendere i colleghi medici: “Lei ha ragione ma la colpa non è tutta dei dottori sa! Oggi la burocrazia è tale che tra i dati della ricetta, la regolamentazione del farmaco, lotti invendibili, esenzioni, ticket, equivalenti, articolo 50 e così via cantando, nemmeno io in farmacia trovo il tempo di alzare gli occhi a guardare chi stò servendo. Di tutto ci occupiamo tranne che di Salute.” Lei: “E’ uno scandalo, ma questo non va mai sui giornali che vendo, bisogna prima morire? Ma non per un mal di gola. Dottò. E che si può fare?”
Allora le racconto una storia: “Tanti secoli fa in Cina inventarono la mutua. Funzionava pari pari come la nostra di adesso, il dottore prendeva un compenso per ogni assistito,ma con una piccola differenza: se il paziente si ammalava non riceva più la diaria. Differenza sostanziale: i medici si informavano sempre della salute: “Come sta, sta bene? mangia? Beve? Faccia vedere la lingua! Poi Si fece furbo e cominciò a chiedersi: di cosa si ammalerà questo tizio che mangia male? Come posso evitare che Caio si prenda una bronchite? E Sempronio di quale malattia potrà morire? Insomma, nacque così la Medicina Preventiva (Nei Dan) e l’Agopuntura.”
La signora è entusiasta: “Ecco quello che bisognerebbe fare! Ma perché non fanno una legge del genere, e che ce vò, so due righe! E’ giusto. Se io vado all’ospedale lo stato paga il medico che stà là e non il dottore che sta qua e che non lavora! Troppo comodo, lui dice “la faccio ricoverare”, non fa niente e guadagna lo stesso. Sarebbe proprio una bella legge. Dottò, lei che può, perché non propone un referendum?”
Intanto è arrivato il giornale. Le rispondo mentre le do il mio euro: “Eh Già. Io che posso! Siamo tutti sulla stessa barca che affonda, medici, farmacisti e pazienti. Se scrivessi al giornale nemmeno lo pubblicherebbero nella pagina delle barzellette. Tuttalpiù posso aprire un account su FB, iscrivermi al gruppo dell’ INDIGNAZIONE CREATIVA e sfogarmi un po’. ”
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