SG. Sensibilità al Glutine, una nuova patologia
La sensibilità al glutine è un disturbo diverso dalla celiachia e dalla allergia al grano, “la stragrande maggioranza delle persone che ne soffrono non diventerà mai celiaca” (Consensus Conference, Londra) Si stima che circa il 6% della popolazione italiana ne sia affetto dalla sensibilità al glutine mentre per la celiachia circa l’1%.
“Per identificarla avevamo la necessità di distinguerla soprattutto dalla celiachia, con cui condivide la maggior parte dei sintomi principalmente gastrointestinali.
Possiamo affermare oggi che oltre ad una differenza molecolare la sensibilità al glutine differisce dalla celiachia anche per la risposta del sistema immunitario. Se per la celiachia abbiamo, infatti, un meccanismo di tipo auto-immune fortemente condizionato da una risposta adattativa del sistema immunitario, per la sensibilità al glutine abbiamo osservato un maggiore coinvolgimento del meccanismo immunitario innato senza interessamento della funzione della barriera intestinale».
”Per diagnosticare la sensibilità al glutine è necessario escludere tramite gli opportuni e specifici test diagnostici sia la celiachia che l’allergia al grano. Per quanto riguarda i sintomi, questi, sono molto comuni e coprono una vasta gamma che va dai dolori addominali, al gonfiore, alla cefalea, all’annebbiamento mentale, alla stanchezza cronica fino ai disturbi del comportamento quali l’instabilità dell’umore e la depressione. Infine la sensibilità al glutine non sembra dare indicazioni temporali precise, può aumentare nel corso della vita o scomparire senza lasciare tracce». v La sensibilità al glutine si manifesta dall’età adolescenziale all’età adulta, mentre è estremamente rara in età pediatrica.
Sintomi I pazienti celiaci e quelli sensibili al glutine soffrono di sintomi pressoché identici, ad esempio: • diarrea, • gonfiore, • dolore addominale, • dolori articolari, • depressione, • annebbiamento mentale, • emicrania.
Tra i sintomi frequenti: • dolore addominale simile a quello provocato dalla sindrome del colon irritabile, • stanchezza, • formicolio alle estremità, • diarrea, o stipsi, od alvo alterno, • sonnolenza, • difficoltà di concentrazione, • parestesie degli arti, • rash cutanei tipo eczema, • anemia.
Tale quadro clinico va in rapida remissione (pochi giorni) con l’eliminazione del glutine dalla dieta.
Pericoli Solo i pazienti con risposta immunitaria adattativa tipica della celiachia sono a rischio per disturbi come osteoporosi, altri disturbi autoimmuni, infertilità, alcune patologie neurologiche e, in rari casi, il tumore. La sensibilità al glutine, tuttavia, sembra avere un qualche ruolo in un 20 per cento o più dei pazienti affetti da autismo e schizofrenia.
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