| Un Meccanismo semplice |
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Nel mio laboratorio interno mi è capitato di osservare un meccanismo estremamente semplice eppure sconvolgente. Lo avevo letto in molti libri, scientifici e filosofico-spirituali, e forse solo per questo ho potuto riconoscerlo. Prendiamo un soggetto X, con il suo organismo e il suo passato. Mettiamo che tale soggetto X sia inconsapevolmente intollerante ad un alimento Y. Continuando ad assumerlo il fegato si stressa. Ad un certo punto A assume Y, il fegato si incazza, mette in moto la sua energia ed ecco allora un diffuso dolore al ventre o allo stomaco. Normale. Prendiamo che il soggetto X abbia avuto in passato una esperienza Z. Mettiamo che tale esperienza Z abbia provocato un diffuso dolore al ventre o allo stomaco, un bruciore interno provocato da un dolore insopportabile, da dimenticare. Nei fatti, poi, rimosso. A assume Y e sente un bruciore interno. L’organismo di A riconosce in quel bruciore l’emozione provocata dall’evento Z. A questo punto il Corpo manda alla Mente uno stimolo che provoca il ricordo. Tale ricordo provoca di nuovo la emozione Z, cioè bruciore. Il dolore aumenta. In un circolo vizioso che provoca pensieri negativi. Sempre più grave, quasi a diventare depressione. Il meccanismo è chiaro, di una semplicità assoluta, come lo è sempre la nostra natura. Non dico che il tutto dipenda dall’alimento Z. Questo, nel nostro esempio, ha solo stimolato un meccanismo latente, il tutto può partire anche da un pensiero, da una musica, un suono, una parola che stimola un ricordo o una emozione. E tutto questo è naturale, è così! Possiamo solo accettarlo, osservarlo. Non possiamo scacciarlo né resistergli, è comunque parte di noi, sarebbe ingiusto non ascoltarlo. Dobbiamo semplicemente essere consapevoli che in noi avviene ‘naturalmente’ questo meccanismo che può provocare pensieri negativi. Potremmo però mettere in moto quei meccanismi che provocano invece pensieri positivi, come ad esempio un bel respiro, e magari dirsi sorridendo: “Anche questo passerà”. Ma come passano le cose brutte, così le belle, sulla normale onda della vita, tanto che vale la pena di vivere il momento, di essere semplicemente presenti.
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| Scritto da Gabriele Carcano |
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