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L’ESERCIZIO DELLA CALMA
Non si tratta di un vero e proprio esercizio, ma dell’apprendimento di una disposizione generale alla contemplazione passiva. Come per ogni altro esercizio, si fa ricorso ad una formula verbale per indurre il vissuto desiderato. La formula più utilizzata è:
calmo, sereno, piacevolmente, rilassato (calma, serena, piacevolmente, rilassata)
Se ne può comunque scegliere anche un’altra, purché abbia le seguenti caratteristiche: sia breve, gradevole, significativa e, una volta scelta, rimanga sempre la stessa.
In pratica si esegue così:
Si assume una buona posizione, ci si accerta di non avere tensioni soprattutto a livello cervicale, si attende qualche istante per lasciar cadere le tensioni, si assume un atteggiamento passivo e indifferente verso i pensieri che inevitabilmente irrompono in questo momento (devo fare una telefonata, domani al lavoro devo fare…, ecc, all’inizio è normale che sia così) , se si è una persona immaginativa, si lascia apparire agli occhi della mente un luogo rilassante (molto utile è il mare o lago, per chi lo ama) e si inizia a ripetere mentalmente la formula, una parola per ogni espirazione, (seguendo con le parole il respiro e non viceversa) per circa sei volte. Quindi si procede alla ripresa.
La ripresa
La ripresa consiste in una serie di movimenti, prima delle mani, poi delle braccia e via via di tutto il corpo, per riattivare il tono muscolare e, solo dopo, si può procedere alla riapertura riapri degli occhi. Nota bene: la ripresa è molto importante e va eseguita sempre. Infatti, anche all’inizio e con il solo primo esercizio, già avvengono delle modificazioni a livello cerebrale, per questo un troppo rapido passaggio all’apertura degli occhi può esitare in qualche leggero fastidio. L’unico momento in cui non serve è quando si esegue l’esercizio di T.A. la sera a letto prima di addormentarsi. In questo caso è facile che si scivoli direttamente nel sonno, oppure, dopo la fine dell’esercizio, si può assumere la posizione in cui abitualmente si dorme.
In pratica, la ripresa si esegue così: - si muovono le dita delle mani come per suonare il pianoforte - si ridà tono muscolare progressivamente alle mani, alle braccia, alle spalle, con movimenti via via sempre più decisi - si muovono le dita dei piedi, poi in progressione, i piedi e le gambe, con movimenti via via sempre più decisi - si fanno dei sospiri profondi - si stringono forte i pugni - si aprono gli occhi tratto dal Corso di Training Autogeno (gratuito) proposto dalla Dott.sa Patrizia Belleri, www.patriziabelleri.it
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