| Tempo e Ritmo della forma 108 | |
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Tempo e Ritmo della forma 108 La Geometria del Tai Ji Quan - Terza Parte (vedi Seconda Parte) ![]()
Essendo l’Armonia costitutiva ed immanente al Taiji Quan qualunque manifestazione o sviluppo di esso si compie secondo leggi armoniche. Anche il “tempo” di esecuzione della Forma 108 segue questa regola; esiste un ritmo interno, una legge non scritta che regola il tempo di esecuzione. Ora la proporzione numerica che meglio rappresenta l’Armonia è il rapporto aureo. Il tempo delle fasi Terra, Uomo, CieloPartendo dalle fasi costitutive della sequenza della forma 108, Terra, Uomo, Cielo si tratta di trovare la legge temporale che regola queste tre fasi. Poiché queste sono legate (“condite”) dall’Armonia, esse saranno collegate secondo la proporzione aurea, ovvero la fase Terra sarà sezione aurea della fase Uomo e la fase Uomo sezione aurea della fase Cielo. L’inizio è la fase Terra: è la variabile indipendente, è la fase dalla quale partiamo perché …viviamo sulla Terra. Probabilmente se vivessimo su un altro pianeta questa fase esisterebbe ma sotto altre sembianze e nomi. In qualunque sequenza un elemento è sempre preso come riferimento. La Terra è la nostra Madre, non possiamo prescindere da essa, dalla nostra materialità, dal nostro corpo. Quindi, la durata di esecuzione della fase Terra dà il ritmo alla forma, che, se svolta in Armonia, viene mantenuto per tutto il suo svolgersi. Il tempo teorico calcolato dal tempo Terra rapportato al tempo effettivo dà la misura di quanto ci siamo allontanati dall’Armonia.un “movimento” all’altro che deve quindi avere la stessa durata (come le stagioni che si alternano, l’andamento delle maree, i cicli lunari ecc.). Ma i movimenti nell’esecuzione della forma in realtà sono di difficile definizione; quindi per movimento dobbiamo intendere un “moto interiore” ovvero un’accordatura armonica di Corpo – Mente - Energia che generano all’unisono una mutazione spazio-temporale della nostra dimensione psicocorporea. Ad esempio, ci si può accordare sui battiti del nostro cuore e seguire tale ritmo; oppure ascoltare il ritmo del nostro respiro e seguirlo. In realtà, nel Taiji non esistono tempi, non esistono fasi, ma esiste il continuo, l’eternità dello scorrere del tempo come collegamento fra Cielo e Terra. In teoria, sarebbe possibile sviluppare questo calcolo prendendo dei pezzi di sequenza anche infinitesimali e svilupparli. Nella pratica della sequenza della forma 108, possiamo considerare il pezzo di sequenza finito più breve e semplice da eseguire quale sequenza campione, ovvero il 1° movimento Qi Shi (inizio: si alzano e si abbassano le braccia), e dimostriamo ora che il ritmo ed il tempo di esecuzione della forma è determinato da esso. Come abbiamo visto precedentemente la figura che esprime la proprietà iterativa della sezione aurea è la spirale logaritmica. Ed essendo tale proporzione espressione dell’Armonia, possiamo supporre lo svolgimento della forma come lo “srotolamento” della spirale logaritmica in un segmento finito e considerare la sua lunghezza come il tempo impiegato a percorrerlo.
E’ interessante notare come la spirale sia una composizione della figura perfetta la circonferenza, in particolare il quarto di circonferenza, ovvero il Cielo, con la forma geometrica “finita” per eccellenza, il quadrato, ovvero la Terra, all’interno del quale si va a creare l’arco di circonferenza. E l’Uomo? L’Uomo trasforma, collega i due elementi cercando di far fluire le due energie all’interno di sé per armonizzarle. Riprendendo dunque la misura del tempo di esecuzione della forma in Armonia come lo “srotolamento” della spirale logaritmica dovremo misurarne la lunghezza. Se consideriamo l’equazione della spirale logaritmica in coordinate polari In pratica, cronometrando l’esecuzione di Qi Shi ed inserendolo nella formula otterremo il tempo ideale, ovvero a ritmo uniforme e costante, di esecuzione della forma. L’esecuzione di Qi Shi richiede mediamente dai 15 ai 20 secondi; ciò significa che la durata totale della forma oscillerà da 15 m. 43 s. a 22 m. 30 s., che è la durata media di esecuzione della forma. Possiamo infine fare alcune considerazioni circa il tempo impiegato, calcolato in un modo o nell’altro. Se noi rapportiamo il tempo effettivo con il tempo calcolato, essendo il tempo teorico calcolato nell’ipotesi di esecuzione armonica, otterremo quale è la “misura” dell’armonia della nostra esecuzione. Ad esempio, se l’esecutore impiega 18 min. anziché 21 min., sarà stato troppo veloce rispetto al ritmo adottato nella fase Terra. Se invece impiegasse 23 min. sarà stato troppo lento.
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| Scritto da Roberto Benetti |
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