| 21 12 2012: Il Cosmo cambia stagione |
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Una dimensione nuova di vita si sta preparando, tutti in un modo o nell’altro, volenti o nolenti, siamo chiamati a cooperare. “Non è certo la prima volta che l’umanità è in attesa della fine del mondo, però tutte le volte “finora sono state disattese e il 2012 non farà sicuramente eccezione.” Confortante? No. Entusiasmante. Perché sta accadendo qualcosa di sconvolgente, già dal 1986, perché “il 2012 non segnerà la fine del mondo, ma la fine di un mondo.” “Di un mondo infettato dal virus dell’illusione e contaminato dal baco dell’utopia nel quale noi tutti viviamo ormai da millenni e l’inizio di un mondo di segno opposto. Quindi la fine di una arcaico ed obsoleto modo di pensare, e la nascita di un nuovo stile di vita. Se tutti lo vorremmo, questo mondo verrà veramente alla ‘luce’. Una ‘luce’ in una dimensione nuova di vita che si sta preparando e al cui avvento tutti in un modo o nell’altro, volenti o nolenti, siamo chiamati a cooperare.”Da Scienza e Conoscenza gli articoli del numero 28 N.d.r. Dovremmo essere entusiasti di poter assistere e partecipare, volenti o nolenti, ad un evento cosmico di così grande portata, eppure siamo in ansia, non per la paura (potrebbe caderci in testa la classica tegola anche domani) ma per una sorta di responsabilità per cui ci sentiao forse inadeguati, sia nel lavoro, sia in famiglia, sia con noi stessi. Cosa fare? Tra “volente” o “nolente” io preferirei essere consapevole, e magari fare la mia parte. Quale è la Via? Non lo so, non lo sappiamo ancora. Possiamo fare un primo passo: ‘meditare’ sulla Scienza. (GDC)
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| Scritto da Vittorio Marchi |
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