Eh Eh Eh... Ecco il 2012

Il messaggio di Eyjafjallokull è chiaro e si esprime con un rutto: “Queste cose possono accadere, è un fatto naturale”. Il problema è che l’uomo di oggi, nella sua presunzione di governare la natura, non tiene in considerazione che questi eventi sono sempre accaduti.
Mio padre mi raccontava, con un pizzico di gioia, quando tutto il paese dove viveva (Alatri a 150 chilometri da Napoli) si ricopri di polvere nera. Il Vesuvio aveva eruttato.
Per i ragazzi dell’epoca fu una cosa diversa, un evento naturale da accogliere con stupore. Non mi parlò di danni, di panico, ma di evento che in qualche modo univa l’uomo a dio. Oggi non sta accadendo nulla di diverso da quel che è sempre accaduto, soltanto che l’uomo appare impreparato, inconsapevole, angosciato da qualsiasi cosa che sfugge al suo controllo.
Il 2012 è questo: Non considerare che una qualsiasi tempesta magnetica potrebbe mettere in tilt tutto il mondo globale, ridurre la gente sul lastrico, bloccare l’approvvigionamento di derrate alimentari, ridurci al panico e alla fame. E queste cose, ripeto, sono sempre accadute. Un fisico mi diceva che regolarmente ci sono stati episodi che hanno interrotto la corrente elettrica (si pensa accadde anche verso l’anno zero, quello di Gesù), ma chissà perché non se ne accorse nessuno, forse perché non avevano l’elettricità? Forse. Questo aspetto del problema va analizzato scientificamente, personalmente non ne ho la competenza.
Oggi noi ‘uomini’ tendiamo a rimuovere il fatto incontrovertibile che la Natura fa il suo corso indipendentemente da noi, che in realtà siamo meno di minuscole formiche. Appare invece assurdo come qualsiasi evento ci colga impreparati, come noi tendiamo a improvvisare sempre una qualsiasi risposta. Protezione civile! E come impunemente non impariamo nulla dal messaggio di Eyjafjallokull.
Un esempio: si continua a promuovere la famosa ‘ricetta elettronica’, ovvero una prescrizione medica che viaggia su internet’ e non si pensa che occorre anche pensare ad una valida alternativa di default. Cosa accadrebbe se mancasse la linea ADSL solo per tre giorni? Andrebbe in tilt il servizio sanitario. Altro esempio: scioperano i postini perché in pratica stanno depauperando il sistema ‘umano’ a favore del digitale. Orbene, cosa accadrebbe se andasse in tilt internet? E così per le derrate alimentari, per i trasporti eccetera eccetera eccetera. Se fossi nei panni dei postini chiederei di ristabilire il servizio dei corrieri a cavallo.
Eh Eh Eh Ecco, questo è il 2012.: chi ne ha timore può anche divenire consapevole che è una grande occasione per ricreare un rapporto con la natura e con se stessi, non dico di non utilizzare il web, ma intanto di riprovare a scrivere con una penna e leggere un buon libro, non dico di non godersi le Maldive, se uno può, ma anche di approfittare del prato vicino casa, di farsi un orto, di stare una serata davanti al camino a raccontare la storia dei nonni ai nostri figli, perché no!
Il secondo principio della termodinamica dice semplicemente questo: “Ciò che sale deve scendere.” Eyjafjallokull, ne sono sicuro, non sa nulla di PIL e Leggi di mercato. Lui conosce solo la termodinamica. Oddio! Ed ora? Vallo a dire ai dirigenti delle multinazionali, bancari e ministri. Quel che sto scrivendo può passare per catastrofismo idealista. Censurabile. Chiedo venia, eppure mi sembra che io stia solo cercando di essere realista e che paradossalmente è idealista chi dice che queste cose non dovrebbero succedere perché metterebbe in crisi il sistema. Vabbè. Lo si chieda a Eyjafjallokull se può soprassedere, che il sistema non si tocca.
|
|