| 2012 La seconda legge della termodinamica e l’economia mondiale |
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Josè Arguelles Molto si parla della ‘crisi finanziaria planetaria’, ma sembra che a nessuno venga in mente la seconda legge della termodinamica. Essa definisce l’entropia, la tendenza inevitabile dell’enerfgia a dissiparsi, una legge che riguarda tutti i fenomeni sul piano tridimensionale, materiale-fisico. Essa definisce, quindi, anche il mondo del materialismo e del bene artificiale che lo domina e governa: il denaro. Sembra che nessuno voglia riflettere sul vecchio adagio inglese:’Ciò che sale dovrà scendere.’ I ‘manipolatori’ del mondo che governano la realtà in base a dure leggi finanziarie pensano che l’unica via del denaro debba essere quella in salita. Se va giù, perdono la testa. Sono solo soldi, non hanno valore nella realtà cosmica, quindi perché scaldarsi tanto?Hanno paura persino a usare la parola ‘recessione’. La bolla del mito del progresso è scoppiata. Povere, povere banche! I governi non fanno che promettere enormi somme di denaro per salvare queste banche e le loro élite sull’orlo del collasso. Sembra che nessuno ricordi un altro adagio:’Rubare a Pietro per pagare Paolo.” Il contribuente è Pietro e il banchiere è Paolo…… Si, il punto è tutto qui. Ma quando hai tenuto a lungo le redini del gioco e improvvisamente la mano (il credito) passa a qualcun altro, non vuoi ammettere che il gioco è finito. Certo, il gioco è finito, il sistema è crollato e il danno è irreparabile. La biosfera aspettava questo momento da molto tempo, perché quando i banchieri governavano il mondo, la biosfera sapeva benissimo che ‘ciò che va bene per gli affari, va male per la biosfera’. Allora, siccome mancano solo tre anni e qualche mese al 2012, perché non comportarsi con furbizia? Restano ancora un po’ di contanti… anziché metterli da parte per un’epoca futura in cui comunque nulla del vecchio mondo funzionerà, pensate ai possibili modi utili di impiegare il denaro restante: per esempio, nutrire gli affamati, piantare foreste, creare giardini, investire in nuove tecnologie non inquinanti e, si, immaginare un mondo diverso, dove il tempo non sia più denaro, ma arte. Resta ancora poco del vecchio mondo, quindi se ne avete la possibilità, riflettete veramente sull’opportunità di investire in un mondo nuovo, in una nuova visione della realtà. Perché non usare ciò che vi è rimasto per creare le fondamenta del nuovo ordine evolutivo, la noosfera? Vedete, i soldi, le banche, la guerra, le tasse… Tutte queste cose fanno parte della storia. E il significato del 2012, se non lo sapete, è che la storia finirà. Non occorrono prove migliori della frase oggi tanto usata: “crisi finanziaria mondiale”. E’ vero, la fine della storia è l’inizio di qualcosa di meglio: una nuova epoca, in sintonia con i cicli naturali e i ritmi dell’universo. Non hai bisogno di un meteorologo per sapere in quale direzione soffia il vento. (Bob Dylan) Josè Arguelles, fondatore nel 1983 del movimento Placet Art Network (una organizzazione per la pce che fonde arte e spiritualità) e della Fondazione Per La Legge del Tempo nel 2000. Professore di storia presso l’università di Princeton, California e Colorado. Il pezzo è tratto dall’articolo ‘transizioni’ pag 38 Scienza e Conoscenza gli articoli del numero 28
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| Scritto da Josè Arguelles |
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