Benvenuto 2012
Cosa accadrà? Cosa dire ai giovani? Come finirà la crisi economica? A queste nostre domande riposndono il fisico Vittorio Marchi, il biologo Bruce Lipton, e lo storico premio Nobel Josè Arguelles
Cosa accadra? Vittorio Marchi : “il 2012 non segnerà la fine del mondo, ma la fine di un mondo.” “Ci sarà un ‘salto’ di intelligenza. Dopo l’inverno o l’inferno dell’inconsapevolezza si preannuncia la primavera di un risveglio evolutivo della coscienza. Anche la sfera dello spirito ha le sue stagioni. “
Ma la domanda è un’altra: ce la faranno i nostri eroi a scoprire la realtà che li sta plasmando e modellando in mezzo alla menzogna della civiltà in cui vivono, nella quale stentano a ritrovarsi per marciare uniti verso la loro naturale dimora, quella che li sta edificando? Ce la faranno a rendersi conto che a causa del ‘vederci doppio’ si fa tanta fatica poi a liberarsi dalla ‘doppiezza della vita’ per cui dopo si combatte, si odia, si incrimina, si discrimina, si sottomette, si ammorba, si distrugge, si contamina, si massacra, si lotta e ognuno litiga e se la prende con un “Altro da Lui” che non esiste e che è solo una allucinata visione di se stesso?”
Insomma, si sta preparando una dimensione nuova di vita? Vittorio Marchi: “Di un mondo infettato dal virus dell’illusione e contaminato dal baco dell’utopia nel quale noi tutti viviamo ormai da millenni e l’inizio di un mondo di segno opposto. Quindi la fine di una arcaico ed obsoleto modo di pensare, e la nascita di un nuovo stile di vita. Se tutti lo vorremmo, questo mondo verrà veramente alla ‘luce’. Una ‘luce’ in una dimensione nuova di vita che si sta preparando e al cui avvento tutti in un modo o nell’altro, volenti o nolenti, siamo chiamati a cooperare.”
Cosa possiamo augurare ai giovani per il 2012? Bruce Lipton.: "Credo che entro il 2012 inizieremo a vedere le fondamenta di una nuova società con altre credenza e con visibili conseguenze che modificheranno il mondo in cui viviamo e i suoi abitanti, creando un’armonia e un nuovo mondo. Stiamo evolvendo dalla vita odierna ad una stile di vita migliore. Questo periodo si dimostrerà molto difficile per le persone affezionate alla vecchia struttra, ma i giovani ne sono già distaccati nel loro modo di pensare e sono pronti ad operare in un mondo nuovo. Sono pronti ad affrontare altri lavori e nuove tecnologie che faranno parte del nuovo mondo. Credo sia importante riconoscere che l’educazione e le credenze si vanno modificando, Gli anziani, probabilmente, non cambieranno credenza, Ques’utime però, saranno accolte volentieri dai giovani, ed è in quelle mani che sono riposte le speranze del mondo, Lo trovo entusiasmante perchè diciamo che tra i giovani ci sono motli che sono preoccupati di non fare parte del sistema.. beh si sentono tagliati fuori. Non dovrebbero sentirsi tali a causa del fatto che non vogliono far parte di questa struttra, devono, infatti, far parte della nuova.
Cosa dobbiamo pensare della crisi finanziaria? Josè Arguelles: "Molto si parla della ‘crisi finanziaria planetaria’, ma sembra che a nessuno venga in mente la seconda legge della termodinamica. Essa definisce l’entropia, la tendenza inevitabile dell’energia a dissiparsi, una legge che riguarda tutti i fenomeni sul piano tridimensionale, materiale-fisico. Essa definisce, quindi, anche il mondo del materialismo e del bene artificiale che lo domina e governa: il denaro. Sembra che nessuno voglia riflettere sul vecchio adagio inglese:’Ciò che sale dovrà scendere.’ I ‘manipolatori’ del mondo che governano la realtà in base a dure leggi finanziarie pensano che l’unica via del denaro debba essere quella in salita. Se va giù, perdono la testa. Sono solo soldi, non hanno valore nella realtà cosmica, quindi perché scaldarsi tanto?"
Hanno paura persino a usare la parola ‘recessione?
Josè Arguelles: "La bolla del mito del progresso è scoppiata. Povere, povere banche! I governi non fanno che promettere enormi somme di denaro per salvare queste banche e le loro élite sull’orlo del collasso. Sembra che nessuno ricordi un altro adagio:’Rubare a Pietro per pagare Paolo.” Il contribuente è Pietro e il banchiere è Paolo…… "
Si, il punto è tutto qui. Ma quando hai tenuto a lungo le redini del gioco e improvvisamente la mano (il credito) passa a qualcun altro, non vuoi ammettere che il gioco è finito? Josè Arguelles: "Certo, il gioco è finito, il sistema è crollato e il danno è irreparabile. La biosfera aspettava questo momento da molto tempo, perché quando i banchieri governavano il mondo, la biosfera sapeva benissimo che ‘ciò che va bene per gli affari, va male per la biosfera’. Adesso tutto si è invertito. Forse è troppo tardi per arrestare il surriscaldamento globale, ma almeno la causa del problema sta morendo dissanguata nella locale borsa dei cambi. Questo è un punto irrisolvibile, a prescindere da quanti soldi il governo userà per risolverlo. Non è possibile invertire la seconda legge della termodinamica con i soldi! Come ha detto Einstein, non puoi risolvere un problema allo stesso livello o con gli stessi mezzi che l’hanno creato. Devi uscire dal guscio e vedere cosa c’è di nuovo e cosa sta succedendo nel Grande Universo. Allora, visto che ci siamo, perché non comportarsi con furbizia? Restano ancora un po’ di contanti… anziché metterli da parte per un’epoca futura in cui comunque nulla del vecchio mondo funzionerà, pensate ai possibili modi utili di impiegare il denaro restante: per esempio, nutrire gli affamati, piantare foreste, creare giardini, investire in nuove tecnologie non inquinanti e, si, immaginare un mondo diverso, dove il tempo non sia più denaro, ma arte.
Ma Allora, come investire?
Josè Arguelles: "Resta ancora poco del vecchio mondo, quindi se ne avete la possibilità, riflettete veramente sull’opportunità di investire in un mondo nuovo, in una nuova visione della realtà. Perché non usare ciò che vi è rimasto per creare le fondamenta del nuovo ordine evolutivo, la noosfera? Vedete, i soldi, le banche, la guerra, le tasse… Tutte queste cose fanno parte della storia. E il significato del 2012, se non lo sapete, è che la storia finirà. Non occorrono prove migliori della frase oggi tanto usata: “crisi finanziaria mondiale”. E’ vero, la fine della storia è l’inizio di qualcosa di meglio: una nuova epoca, in sintonia con i cicli naturali e i ritmi dell’universo.
Non hai bisogno di un meteorologo per sapere in quale direzione soffia il vento. (Bob Dylan)
Josè Arguelles, fondatore nel 1983 del movimento Placet Art Network (una organizzazione per la pce che fonde arte e spiritualità) e della Fondazione Per La Legge del Tempo nel 2000. Professore di storia presso l’università di Princeton, California e Colorado.
Bruce Lipton Biologo molecolare Autore di rivoluzionarie ricerche sulla membrana cellulare,
da Scienza e Conoscenza numero 28
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