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Un obiettivo della attività di Qi Gong è favorire un movimento fluido, flessuoso, denso, leggero, morbido (fuori, duro dentro). Si dice «L'Energia muove il Corpo». Una volta che la struttura è connessa, ben piantata a terra e sorretta da una struttura autoportante, l'energia gira.

Grazie al lavoro di consapevolezza corporea del Nei Gong, in particolare della funzione dei "muscoli profondi" possiamo tranquillamente sciogliere e connettere/sconnettere le articolazioni (nove perle) che attraverso un sistema di rotazioni e contro-rotazioni permettono di mantenere l'equilibrio nel mutamento.

Così il respiro può circolare liberamente in tutto l'organismo, sia nella piccola che nella grande respirazione." Si può esser leggeri come piume, flessuosi come serpenti, morbidi e densi come nuvole, rapidi e precisi come uccelli, gonfi come un gallo che ruspa e fieri se alza la sua rossa criniera.

Si è detto: «L'Energia muove il Corpo». Qi>Li. Ed ecco che spunta da solo il terzo elemento. «L'Energia viene mossa dall'intenzione ». Yi>Qi .
Ci si può muovere come serpenti, o come un sacco di patate, rannicchiarsi per la paura, urlare di spavento. Due forze, una ascendente, a terra, Li, e una discendente, dall'alto, Yi, concorrono a determinare il movimento. Non si ci può muovere come serpenti se non si è un po' serpetnte. Un movimento fluito guidato dal respiro (Qi) è realizzabile soltanto se connette le due dimensioni alto/basso.
Questo determina non solo la capacità di equilibrio, quanto la qualità del gesto (vedi R.Laban). L'immedesimazione nel gesto stimolato da una intenzione rende assolutamente diverso il movimento (non andiamo a dirlo a chi fa teatro e danza!).Un conto è il movimento del contadino che zappa la terra, un conto fare flessioni in palestra. E già siamo entrati nel Rito n 4; "Controvento"


rito 3 Avvertenza: Un errore comune Qi Gong

Secondo un mio modesto parere, derivato da esperienze personali , come ad esempio la caduta di retina per un Fa Jin - "forza esplosiva" praticato in modo rigido e in elevazione (senza presa a terra), è facile cadere in errore se la pratica del Qi Gong viene proposta senza aver prima definito, praticato e verificato le regole basilari di grammatica del movimento, Nei Gong, senza cioè aver assunto una “postura strutturale autoportante, rilassata e connessa”.
Per questo, nel nostro percorso dei Riti di Salute abbiamo anticipato il Rito Qi Gong con due Riti di Inizio (Risvelgio - Oration) dedicata alla connessione strutturale.
Praticare il Qi Gong senza aver prima stabilito tale “corretto allineamento strutturale”, acquisito “rilassatezza”, “morbidezza” e “fluidità”, senza cioè aver sciolto almeno in parte i ‘nodi’, (blocchi, rigidità e resistente) attivando un sistema di ascolto e controllo, può risultare dannoso. È come immettere in una rete elettrica tarata a 220 watt una corrente a 380 watt: si rischia il cortocircuito.
Non è immaginabile alla mente umana quale potenza energetica possegga la natura del nostro organismo, che senza molto sforzo è capace di compiere un lavoro di cento cavalli. In un contesto di Arteterapia è proprio nell’Ascolto, nella Consapevolezza, nel Contenimento della nostra Forza Energetica la vera finalità della pratica Qi Gong.

Altro errore che è un luogo comune: «Il Qi Gong, il movimento in genere, fa comunque bene e quindi può essere definito “salutistico”». Quel "comunque bene" per un farmacista è un assunto totalmente fuori ragione, ogni farmaco (il Qi Gong è anche una attività medica) può risultare benefico o dannoso a seconda della modalità di assunzione, della dose, dei tempi e dei momenti.
Più volte viene sottolineato che “Non è importante Cosa fai, ma Come lo fai”. Una pratica fatta correttamente può far bene, ma una pratica fatta male fa sicuramente male.

Accanto al Qi Gong che viene definito “medico”, “salutistico” o “terapeutico”, si annota il “Qi Gong marziale” basato su pesanti esercizi di respirazione forzata. Secondo noi si tratta appunto di una forzatura che non aiuta una pratica di salute (tantomeno migliora la flessibilità necessarie nel combattimento). Si pensi a quei “maestri” che usano fare dimostrazioni estreme come ad esempio poggiare la punta di una lancia contro il collo premendo fino a spezzarla. È reale, ma è un inutile eccesso ("il buon Maestro di combattimento è colui che non si fa vedere"). Il problema è che un'Arte Interna non si mostra, “non fa scena”, e di questi tempi non è un buon viatico.

«Una volta connessa la struttura, fare Qi Gong significa ascoltare il nostro stesso respiro. Per questo occorre dare fiducia al nostro corpo, dal momento che lui sa come bene si respiraa, noi ancora no, lo abbiamo dimenticato.» (George Xu)


3 Il Respiro

“Un mendicante respira con i polmoni, un Re respira con gli alluci”

La respirazione secondo la MTC non riguarda semplicemente il passaggio di aria dal naso ai polmoni e viceversa, (“piccola respirazione”), ma tutto il corpo, sino alla più lontana cellula di un alluce (“grande respirazione”).
La raccomandazione è lasciare che il respiro segua il suo percorso naturale, sarà compito del Conduttore proporre attività di rilassamento, movimento, ritmo che induca all’ascolto di diversi tipi di respirazione. Nel “Qi Gong”, “uso del respiro allo scopo di accumulare e sviluppare il Qi”, vengono indicati ben otto metodi di respirazione, per noi sono importanti due tipologie che, escludento la “respirazione toracica” sono:
la “respirazione addominale profonda” e la “respirazione pre-natale inversa”.

La Respirazione Addominale Profonda
Questo metodo di Respirazione è indicata in tutte le attività di Meditazione, La “Respirazione addominale profonda”, ripristinando il corretto rapporto di ossigeno e anidride carbonica nel sangue, dona infatti una sensazione diffusa di calma e benessere. Viene quindi essa stessa indicata come tecnica di rilassamento e di pacificazione profonda.
«L’udito vuole ascoltare il naso, ma il naso non vuole che il respiro si senta».
Questo detto cinese dice che l’aria deve fluire lentamente in modo silenzioso perché se c’è rumore vuol dire che la struttura non è sufficientemente connessa, che cioè qualche resistenza impedisce all’aria di circolare agevolmente. Si può facilmente sperimentarlo assumendo un corretto “filo a piombo” e ascoltando il rumore provocato da una inspirazione/espirazione profonda, poi flettendo il collo da un lato o dietro/avanti ascoltare la differenza. Un maggior rumore indica una difficoltà nella postura o resistenze psico-fisiche.

Generalmente si inspira in maniera regolare con il naso e si espira con la bocca (spesso contando da 7 a 21 respirazioni). Secondo i maetri di Qi Gong l’espirazione con il naso porta ad una dispersione della energia in eccesso, se invece avviene soffiando con la bocca porta a tonificare. Inspirando si riempie il ventre, espirando lo si contrae. Nella Inspirazione l’addome si gonfia di aria (apparentemente) senza coinvolgere il torace ma distendendo le costole fluttuanti. Poi con una pausa in apnea in modo che l’espirazione parta spontaneamente, l’addome si contrae come a voler mandar fuori tutta l’aria in modo, fino all’ultima molecola in modo che l’inspirazione riprenda spontanea.
Spesso si equivoca il termine “addominale” e si tende a gonfiare il ventre tirando in fuori l’addome e svuotando così i reni, in questo modo si indebolisce la struttura vertebrale. Con “Addome” invece dovremmo intendere il “Dantien”, una sfera luminosa di energia che può essere piccola come una noce (tre dita sotto l’ombelico verso l’interno), ma anche grande quanto la nostra cinesfera esterna. Coinvolge principalmente il dorso e braccia mani nella postura dell’abbraccio. Coinvolge inoltre la base pelvica e la parte inferiore del torace relativamente al diframma. L’asse Energetico è al centro della sfera e non coincide con l’asse strutturale (colonna).

La Respirazione prenatale inversa
Può sembrare complicata, eppure è il modo con cui abbiamo iniziato a respirare nella pancia della mamma, e la facciamo continuamente ogni giorno, soprattutto per dare inzio all’azione. la “Respirazione pre-natale” o “Respirazione inversa” è un processo inverso alla ‘respirazione addominale.
Nella respirazione ‘pre-natale’, l’inspirazione inizia dalla zona perineale (come l’aria salise su per un tubicino dal perineo) e il basso addome si contrae (come stringendo le pelvi quando si trattiene la pipì). Il diaframma si abbassa con il risultato che l’aria riempie prima il dorso e sale allargando le costole fluttuanti. Durante l’espirazione l’addome viene rilasciato e lascia così fluire liberamente l’aria all’esterno (immaginativamente sia dal naso che dal perineo, alto e basso).
Proseguendo con l’inspirazione, il respiro va più in alto, raggiunge l’asse del cuore, il collo, la sommità del capo. Espirando, l’aria rifluisce naturalmente verso il centro e il fuori e ci si prepara alla successiva inspirazione. Aspetto questo importante riguardo il movimento perché sarà l’espansione del Dantien che permetterà un gesto fluido dal centro alla periferia. La MTC indica un metodo basato sui meridiani di agopuntura noto come “Circuito Celeste” (o “Piccola circolazone celeste”) . Il respiro sale dal meridiano Ren Mai su fino al capo per scendere sulla lingua dove, poggiando la punta sul palato, si unisce al meridiano Du Mai per far tornare il respiro nella zona pelvica e poi risalire.

Il metodo di respirazione pre-natale consiste nella combinazione e nella separazione dello Yin e dello Yang. Quando si inspira, il Qi post-natale, che inizia a riempire i polmoni, giunge gradatamente al diaframma, nello stesso momento in cui il basso addome si contrae e il Qi pre-natale sale verso l’alto. A questo punto i due Qi sono fusi in un’unità, o Tai Ji. Durante l’espirazione le due energie si separano: il Qi post-natale esce dal corpo attraverso il naso. Mentre quello prenatale sprofonda nel Dan-Tien, situato sotto l’ombelico due dita all’interno, causando l’espansione dell’addome. […] Questo tipo di esercizio interno distingue il Tai Ji da molti altri tipi di esercizi che mirano solo al rafforzamento e allo sviluppo della muscolatura esterna.” Jou Tsung Hwa (18)

La Respirazione Toracica
Generalmente respiriamo con una frequenza media di 12/14 volte al minuto utilizzando solo la parte alta del torace. E’ una respirazione rapida e superficiale, non naturale, che provoca restringimento dei vasi arteriosi, riduzione della circolazione del sangue e un ridotto apporto di ossigeno, quindi sensazioni di tensione, ansietà e irritabilità.
Purtroppo la maggior parte dei praticanti inspirando alza automaticamente lo sterno perdendo così la possibilità di un corretto allineamento posturale. Indicando inizialmente al praticante di ascoltare il proprio respiro è molto frequente che non si renda conto del lavoro del torace. Può essere in tal caso utile il consiglio di far rientrare un attimo il mento, abbassarlo verso il petto così da far rientrare, “svuotare”, lo sterno. Questo provoca estensione dei reni, “dorso della tartaruga” e lo svuotamento ammorbidimento dell’addone liberando così il diaframma.
Buona è la massima riportata da Jacopo Fo: «Tutti sanno che se non si resp
ira si muore, ma pochi sanno che meglio si respira meglio si vive.» (19)

SOMMARIO

1- Rito 3 - Qi Gong "Bicycles" premessa
2- Rito 3 La musica: Broken Bicycles/Junk
3- Rito 3 Il Qi Gong e la Visione 
4- Rito 3  Qi Gong di Broccato
5- 
Rito 3 di Broccato SCHEDA TECNICA
6- Rito 3 . Il Qi Gong e il Movimento
 
7- La Grammatica del Movimento - Nei Gong

Appendice: 1- Rassegna Bibliografica: Il Tai Ji e le Artiterapie // 2- Rito 3 Le Artiterapie e il Qi Gong   // 3- Riti di Salute - Il piano dell'Opera // 4-  ValDock e la legge di attrazione // 5- Ambiente abitativo e Salute // 6- Riti di Salute - Premessa // 7- Le Arti Interne di Val Dock // 8-TaiJi Qi Cong e Malattie Mentali // 9- il Bagua Zhang - SINOSSI //10- The Game e le Artiterapie

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GLI 8 RITI DI SALUTE

Rito 1- «Il Risveglio» Nei Gong 
Rito 2- Oration Nei Gong 

Rito 3- Qi Gong di Broccato

Rito 4- Controvento Yi Jin 
Rito 5- Dialogo gestuale
Rito 6- I palmi Ba Gua
Rito 7- Il Cavaliere e la farfalla
Rito 8- La danza degli elementi Tai Ji Quan

 1

il brano di musica "Broken Bicycles" /Junk indispensabile alla danza.

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2

il Movimento degli 8 di broccato tradotti in danza su Broken Bicycles

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3

il Maestro Marcello Giusti di Roma ci mostra come va praticato con esattezza la sequenza secondo i codici della medicina cinese.