Tra 'Favola' e 'fandonia' c'è una leggera ma sostanziale differenza: la 'Favola' è una metafora della realtà (oggi la chiamano 'finction'); la 'fandonia' è lo sconvolgimento della realtà (oggi la chiamano 'fake news'). È accaduto anche alla povera Canapa Sativa. La 'Favola-Fake' fu che dallo spinello si passi inevitabilmente al buco nero dell'Eroina. Perché?

C'era un mio prozio, un bell'uomo di mezza età, si dice che fosse un gran donnaiolo, si chiamava Siro ed era famoso a Napoli per i suoi vestiti di canapa bianca e i suoi cappelli di paglia. Almeno così giurava mia nonna. Lei mi descriveva tristemente le estese coltivazioni di grandi arbusti che onoravano gli occhi e facevano ricca la regione, poi, d'improvviso fu deforestazione. «Perché?» le chiesi, perché era Canapa (cioè "Cannabis"): una parola tabù: «E i tabù finiscono sempre a far di tutte le erbe un fascio e di tutti i fuochi cenere.»

Ora non importa se fosse Canapa 'Sativa' o Canapa 'Indica' (che riguarda il contenuto di THC, irrisoria nella prima mentre nella seconda fa 'sballare'). «Che cosa era successo?» Questo nonna non seppe dirmelo. «Ma hai presente la caccia alle streghe? Beh! Una cosa del genere... E guarda caso la 'Canapa' è femmina!» (Sono le inflorescenze femminili della Canabis Indica ad avere interessanti concentrazioni farmacologiche di THC, guarda caso una femmina).

«Che cosa era successo» lo ha raccontato Guido Blumir, un bravo sociologo che ha indagato molto sull'argomento ("Eroina, la droga e il sistema", "Marihuana, uno scandalo internazionale". Einaudi). Accadde durante il risveglio giovanile che va dal '65 al '78 quando poi... Sono passati 40 anni di ibernazione intellettuale, stordimento delle coscienze, inquinamento della conoscenza. Che cosa ci è successo!
«La prima 'eroina' (derivato sintetico dalla morfina ma con effetti flash devastanti) fu spacciata in Italia a Campo dei fiori, opera di Servizi Segreti in cambio di una soffiata sui "venditori di Maria". «Perché?»
Secondo Guido Blumir la ragione è semplice: in quei tempi i giovani cominciarono a parlare, a cantare, ad agire. a sognare un mondo in cui al centro ci fosse l'uomo. Lo schema di 'falso progresso capitalista' non piaceva, volevano cambiare il mondo. E facevano gruppo. «Ma come! Con tutte le libertà che avete, volete pure quella di cambiare?» tuonava Giorgio Gaber cantando una Libertà Obbligatoria). Il problema era grave, bisognava fermare quei giovani, i loro sogni, se necessario anche con le bombe.

Il guaio della Marijuana fu che lo spinello si fumava in cerchio, si passava da una persona all'altra, diventava un rito di gruppo. Per di più i suoi effetti psicotici abbassano i valori di soglia imposti da una norma, porta ad osare (a volte troppo!), inducono a immaginare, a fantasticare, a creare altri mondi, magari un futuro diverso. Alcuni disperanti slogan erano: "Non rubateci i sogni", "La Fantasia al Potere", "Tutto subito",
L'Eroina invece è un buco solitario, nel buio di un sottoscala, con un elastico che stringe il braccio e un ago che entra in una vena già troppe volte violata. È un rito individuale (Semmai ci si passa la siringa usata e si condivide Epatite o AIDS). L'Eroina provoca il totale addormentamento dal dolore, sia fisico che morale, emotivo e culturale, fa dimenticare i bisogni reali e i propri desideri vitali. L'Eroina, con i suoi succedanei, in stretta alleanza con vari mass-media, avrebbero in pochi decenni 'idiotizzato' un'intera generazione e provocato quaranta anni di obnubilamento. (Accendere la TV per credere. Accedere a FB per verificare).

E così nacque la "favola-fandonia" sulla pericolosità della Cannabis, compresa la gran 'cazzata' che da uno spinello si passi inevitabilmente all'eroina. Questo è accaduto (accade), perché il giro clandestino è lo stesso, gli spacciatori erano gli stessi. Ma l'Ero è molto più redditizia, più facile da smerciare, in più crea una potente assuefazione e tolleranza, il cliente è catturato per la vita. Tre piccioni con una fava.
Scientificamente Cannabis e Eroina appartengono a due classi chimiche e botaniche totalmente diverse. Diversi sono le caratteristiche botaniche, diversi gli effetti clinici, diverse le avvertenze, modalità d'uso, effetti indesiderati... La 'Cannabis Indica' (ovvero il THC in esso contenuto) è un vero e proprio farmaco, da usare sempre nei tempi e nelle dosi prescritte dal medico curante (su questo non ci piove). 

Il vero grande problema, che è poi quello di sempre, con la Marihuana non c'entra niente. Il vero grande problema, in questi nostri tempi che vorrebbero apparire (enorme Fake) come liberi, aperti, scientifici e democratici, è che "una Scienza asservita all'Economia diventa man mano la maggiore produttrice di Fake News". Così nessuno più crede a nessuno. Oggi diamo credito persino ai terrapiattisti. "Lo sballo è globale".
Politici ed economisti sparano enormi 'cazzate da bar' (oggi si dice così, l'ho sentito in TV) convinti che sia l'unica verità (perché è la loro e basta). Non sanno vedere 'Altro' (l'Alterità). Intanto il popolo è bue, abilmente programmato pascola inebetito e ruminante, eppur contento di poter dare sempre la colpa a qualcun'altro. "Coca per loro, Ero per il popolo." La Favola, quel gruppo di parole che mostrandoci il lupo cattivo ci ha donato la gioia di vivere, è ormai una sterile e scontata Fake News. "Non si ha più il tempo di riveder le stelle." Tullio De Mauro racconta che oggi si conosce il significato di sole 500 parole, uno studio americano ha dimostrato che i cani ne possono conoscere 600/700. Quando un cane comincia a saperne più di me, che meglio di me comprende lo stato emotivo di mia moglie, che prima di me si accorge che il clima sta cambiando, che ulula al passaggio di un'ambulanza, forse è il caso che inizi a preoccuparmi sullo stato di salute mentale dell'uomo contemporaneo.

Me lo son sempre chiesto: "Cosa sogna un cane?" Adesso mi sto chiedendo cosa mai sogna l'Uomo. Che cosa può sognare un bimbo a cui si da tutto già fatto: immagine, movimento, suono, colori...? A cui si è tolta la 'favoletta' serale per donargli la luce blu di un inebriante videogioco. Così per lui ogni Favola che potremo raccontargli sarà soltanto una sterile Fake News. Più che della Cannabis (utile in patologie neuro-degenerative e nel dolore) quel che dobbiamo spacciare è un buon libro, un'antica filastrocca, una buona favola, una preghiera, uno scarabocchio, insomma: l'arte di vivere. Una Fake News è come un virus che induce malattia e noi non abbiamo gli anticorpi. Una 'Favola', sia chiaro una volta per tutte, racconta sempre una Verità, è medicina. Ascoltate:

"Girogirotondo casca il mondo, casca la terra e tutti giù per terra".


Gabriele Carcano & Oscar Brilli