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Capita anche a te di avere una strana sensazione?
Qui parlano tutti, tutti hanno qualcosa da dire, tutti sono esperti virali. Io invece ho bisogno di silenzio. Sono convinto di non essere solo, siamo maggioranza - Noi siamo una maggioranza silenziosa.
Anche tu sei rimasto inebetito davanti a quel che sta accadendo? - Un cambiamento epocale, che nessuno può sapere come andrà a finire - Non ci sono parole.
Anche tu ti stai chiedendo come è cominciata? È un tornare indietro nel ricordo, solo per capire, ma con la paura di trovarci improvvisamente davanti al vuoto, all'origine del mondo. - Per vedere il futuro tocca tornare seme

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Lui era in prima media, lei in quinta elementare, l'istituto era lo stesso, stesso il giardino, e in fondo cespugli di more e ginestre gialle in primavera. Li si ripararono, in una intimità conquistata di ricreazione. «Se ti mostro il mio fringuello, tu mi fai vedere la tua passera?» Disse lui tronfio come un attore in tv. Lei si calò le mutandine, era pura, era glabra. Fu l'entusiasmante scoperta di una diversità, quando ancora si voleva credere alla Befana, quando si andava a letto dopo Carosello e l'ingenuità apriva porte di conoscenza. Lei ora insegna in prima media, lui fa l'ingegnere.

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Ho un problema semantico, soffro di una contraddizione in termini, una specie di schizofrenia latente.
Da una parte ambisco a una "visione" di pace e salute per poter affrontare con speranza il futuro, dall'altra mi ritrovo ad essere un "visionario". Qualcosa non torna.

Visione = «il processo di percezione, visiva, uditiva, immaginativa».
Visionario = «paranoico vittima di allucinazioni visive, uditive, immaginative».
Ditemi voi se non c'è da uscire di testa.

L'uomo - si dice - ha bisogno di una 'visione', come un progetto ha bisogno di una di 'finalità'.
Da quando Eva alzò lo sguardo al cielo e un braccio in alto per una visione celeste -la mela di Jobs -
l'uomo è un animale che cammina dritto tra cielo e terra, fatto di mente e corpo, spirito e argilla

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UNA BUONA NOTIZIA PER LE FARMACIE ASL pr VF/1248: "Attivato il SERVIZIO R.R.F." (Ritiro Ricette da Farmacia)

Ogni mese i farmacisti lasciano la propria sede per recarsi nel capoluogo a consegnare le ricette SSN. Questo va e vieni aggrava ulteriormente tempi, lavoro, costi. In più i farmacisti che sono di turno non possono lasciare la zona nemmeno nelle ore di chiusura.
L'ASL VF, resasi conto dell'abbandono terriroriale, ha istituito il DST (Distretto Sanitario per il Territorio) per attivare il SERVIZIO RRF: «Ogni mese un'ambulanza ormai fuori norma ma con sirena funzionante passerà di farmacia in farmacia a ritirare le scatole delle Ricette SSN.»

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Siero", "immunodeficienza" e Coronavirus

Durante questa Emergenza è tornata di moda una vecchia parola: "Sierologia". Il Siero è "la parte del plasma sanguigno che rimane dopo la coagulazione e utilizzabile nella sieroprofilassi". Questo perché contiene, tra l'altro, "anticorpi specifici contro un determinato agente patogeno".
Mettiamo ad esempio il siero antitetanico o o quello antivipera. Lo ricordiamo?  
L'uso del siero è infatti conosciuto e sperimentato già da tempo. Emil Adolf von Behring, batteriologo tedesco, fu premio Nobel 1901 per le sue scoperte dei sieri antidifterico e anti-tetanico.

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Nell'articolo del 5 maggio ho proposto un appello: TORNARE AL TERRITORIO, ovviamente visto nel minimo contesto sanitario che si può osservare dalla farmacia. Oggi 7 maggio Salvatore Settis, sulle pagine del Fatto Quotidiano, con uno sguardo ben più ampio del mio, ripete lo stesso appello: TORNARE AL TERRITORIO.

«L’emergenza creata dal rapido diffondersi del Covid-19 non sarebbe così minacciosa se non si innestasse su un tessuto planetario ormai determinato dall’indiscriminata espansione delle città: perché è in città – specialmente nelle più grandi – che il contagio è più facile e veloce, la mortalità più alta, le strategie di contenimento più ardue

Per Salvatore Settis « Il vero virus è la città-prigione» l'unica soluzione è TORNARE AL TERRITORIO.

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La farmacia è un punto di osservazione privilegiato, sempre sulla strada, a livello di marciapiede, ospita ogni giorno persone diverse, con problemi diversi, con un linguaggio diverso.

Il farmacista ora si trova schiacciato da due diversi approcci di Salute e Malattia, da due diversi linguaggi, due abiti mentali, due diverse medicine:
da una parte un'enorme specializzazione a cui i progressi scientifici ci hanno portato, inimmaginabili solo mezzo secolo fa, che fa di uomo uno standard; dall'altra una medicina di base, quella nel territorio, che osserva il paziente nel suo habitat naturale, quindi portato a considerare anche gli aspetti psichici, ambientali e relazionali, che fa di ogni persona una entità unica e irripetibile. In mezzo i BurIocrati Sistematici

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Stamattina mi ha chiamato Consuelo - "R.C.F." che stava citando in diretta una frase di Giacomo Leopardi, «L'immaginazione salverà il mondo», che anche io avevo postato nel marzo del 2015. Questo mi ha ricordato quando una volta, al teatro comunale, in diretta, Consuelo mi prese letteralmente in castagna.

Consuelo ha una memoria da elefante e con l'approccio del giornalista sta sempre sul pezzo, mentre io devo sempre elaborare per tempo. Anni prima avevo pubblicato sul "Giornale Fiuggi"  un articolo che iniziava con una frase allora di moda: «Quando il dito indica la luna, l'imbecille guarda il dito."

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