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Si è presentata stanotte senza che io la aspettassi affatto. Avevo chiuso la porta, spento tv e wi-fi, indossato la tuta leggera che mi fa da pigiama. La notte a volte ho crisi di freddo, tra le due e le tre, forse ho problemi di fegato. Mi ero steso col mio videogioco preferito, la luce dello smart è sufficiente. Mi son fatto un sudoku, fino a che non mi si sono addormentato, col cellulare acceso finché non si scarica. Tutto regolare, come al solito. Stanotte non aspettavo nessuno.
Tantomeno lei - Hai il volto di una donna che conosco - Aveva i capelli di quel biondo lucente che appaiono fatti di stelle - ma non ho idea di dove mai ti ho conosciuto - Snella e fiera, dagli occhi verdeazzurri, chiarissimi - eppure mi sembra di conoscerti da sempre - Il volto candido e lucente come quello di una bambola di biscuit - Chi sei! - La donna più fascinosa ed elegante del mondo.

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Ho un problema semantico, soffro di una contraddizione in termini, una specie di schizofrenia latente.
Da una parte ambisco a una "visione" di pace e salute per poter affrontare con speranza il futuro, dall'altra mi ritrovo ad essere un "visionario". Qualcosa non torna.

Visione = «il processo di percezione, visiva, uditiva, immaginativa».
Visionario = «paranoico vittima di allucinazioni visive, uditive, immaginative».
Ditemi voi se non c'è da uscire di testa.

L'uomo - si dice - ha bisogno di una 'visione', come un progetto ha bisogno di una di 'finalità'.
Da quando Eva alzò lo sguardo al cielo e un braccio in alto per una visione celeste -la mela di Jobs -
l'uomo è un animale che cammina dritto tra cielo e terra, fatto di mente e corpo, spirito e argilla

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UNA BUONA NOTIZIA PER LE FARMACIE ASL pr VF/1248: "Attivato il SERVIZIO R.R.F." (Ritiro Ricette da Farmacia)

Ogni mese i farmacisti lasciano la propria sede per recarsi nel capoluogo a consegnare le ricette SSN. Questo va e vieni aggrava ulteriormente tempi, lavoro, costi. In più i farmacisti che sono di turno non possono lasciare la zona nemmeno nelle ore di chiusura.
L'ASL VF, resasi conto dell'abbandono terriroriale, ha istituito il DST (Distretto Sanitario per il Territorio) per attivare il SERVIZIO RRF: «Ogni mese un'ambulanza ormai fuori norma ma con sirena funzionante passerà di farmacia in farmacia a ritirare le scatole delle Ricette SSN.»

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Siero", "immunodeficienza" e Coronavirus

Durante questa Emergenza è tornata di moda una vecchia parola: "Sierologia". Il Siero è "la parte del plasma sanguigno che rimane dopo la coagulazione e utilizzabile nella sieroprofilassi". Questo perché contiene, tra l'altro, "anticorpi specifici contro un determinato agente patogeno".
Mettiamo ad esempio il siero antitetanico o o quello antivipera. Lo ricordiamo?  
L'uso del siero è infatti conosciuto e sperimentato già da tempo. Emil Adolf von Behring, batteriologo tedesco, fu premio Nobel 1901 per le sue scoperte dei sieri antidifterico e anti-tetanico.

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Nell'articolo del 5 maggio ho proposto un appello: TORNARE AL TERRITORIO, ovviamente visto nel minimo contesto sanitario che si può osservare dalla farmacia. Oggi 7 maggio Salvatore Settis, sulle pagine del Fatto Quotidiano, con uno sguardo ben più ampio del mio, ripete lo stesso appello: TORNARE AL TERRITORIO.

«L’emergenza creata dal rapido diffondersi del Covid-19 non sarebbe così minacciosa se non si innestasse su un tessuto planetario ormai determinato dall’indiscriminata espansione delle città: perché è in città – specialmente nelle più grandi – che il contagio è più facile e veloce, la mortalità più alta, le strategie di contenimento più ardue

Per Salvatore Settis « Il vero virus è la città-prigione» l'unica soluzione è TORNARE AL TERRITORIO.

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La farmacia è un punto di osservazione privilegiato, sempre sulla strada, a livello di marciapiede, ospita ogni giorno persone diverse, con problemi diversi, con un linguaggio diverso.

Il farmacista ora si trova schiacciato da due diversi approcci di Salute e Malattia, da due diversi linguaggi, due abiti mentali, due diverse medicine:
da una parte un'enorme specializzazione a cui i progressi scientifici ci hanno portato, inimmaginabili solo mezzo secolo fa, che fa di uomo uno standard; dall'altra una medicina di base, quella nel territorio, che osserva il paziente nel suo habitat naturale, quindi portato a considerare anche gli aspetti psichici, ambientali e relazionali, che fa di ogni persona una entità unica e irripetibile. In mezzo i BurIocrati Sistematici

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Stamattina mi ha chiamato Consuelo - "R.C.F." che stava citando in diretta una frase di Giacomo Leopardi, «L'immaginazione salverà il mondo», che anche io avevo postato nel marzo del 2015. Questo mi ha ricordato quando una volta, al teatro comunale, in diretta, Consuelo mi prese letteralmente in castagna.

Consuelo ha una memoria da elefante e con l'approccio del giornalista sta sempre sul pezzo, mentre io devo sempre elaborare per tempo. Anni prima avevo pubblicato sul "Giornale Fiuggi"  un articolo che iniziava con una frase allora di moda: «Quando il dito indica la luna, l'imbecille guarda il dito."

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Chi è più sfigato di me? Muoio senza un funerale. Il mio funerale, l'unico di cui mai mi è importato. Ad ogni funerale ho sempre pianto la mia morte.
Non ditemi che anche voi non fate altrettanto. «Un morto non è un morto, è la Morte» diceva Jorge.
Ogni sera, prima di addormentarmi, al posto della preghierina, immagino la mia morte, in particolare mi diverte il mio funerale.

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