Il diabete di tipo 2 o Diabete Mellito è una malattia cronica dovuta ad una carenza di azione dell’insulina. Questa condizione può essere determinato o da una carenza di produzione o da un cattivo funzionamento.

COS’E’ l’INSULINA?

L’insulina è una sostanza (ormone) prodotta dal nostro organismo (più precisamente dalle cellule β poste nelle isole di Langerhans del pancreas), ed è paragonabile ad una chiave da inserire in una serratura per aprire una porta: se manca la chiave o non funziona bene non riusciremo ad aprire la porta.
In questa similitudine la “porta” rappresenta i canali per l’entrata del glucosio all’interno delle cellule: se manca o non funziona l’insulina (“chiave”) non si aprono i canali ed il glucosio non riesce ad entrare nelle cellule di due importanti distretti del nostro corpo: muscoli e tessuto adiposo.
Il glucosio è il carburante del nostro organismo ed è la fonte principale di energia.
Non potendo entrare in questi distretti, si accumula nel sangue aumentando a tal punto da non poter essere più trattenuto dai reni, riversandosi quindi nelle urine insieme a grandi quantità di acqua.

PERCHE’ SI CHIAMA ANCHE DIABETE MELLITO?
Diabete dal gr. diabḗtēs, der. di diabaínō ‘passo attraverso’, con allusione all'emissione sovrabbondante di urina provocata dalla malattia.
Mellito dal latino mellitus ‘contenente miele’ o dolce come il miele
Questo aggettivo sta ad indicare appunto che le urine sono dolci “come il miele”.

COSA SUCCEDE?
L'insulina, un ormone, è un messaggero importante prodotto dalle cellule del pancreas.
Dopo aver mangiato, il glucosio nel sangue aumenta e l'insulina viene rilasciata, per poi circolare in tutto il corpo. Quando incontra uno specifico recettore l'insulina vi si lega, segnalando così all'interno della cellula in questione di assorbire glucosio dal sangue.
Nel diabete di tipo-II, le cellule del corpo non reagiscono più all'insulina, perché non hanno più abbastanza recettori o perché, a causa di diversi fattori, il legame tra l'insulina e il suo recettore risulta indebolito.
Le persone affette da questo tipo di diabete devono quindi aggiustare la loro alimentazione, poiché un aumento eccessivo del tasso di glicemia potrebbe danneggiare i tessuti. Anche l'esercizio fisico riveste una certa importanza: la ricerca ha rivelato che l'allenamento aumenta il numero dei recettori per l'insulina in modo misurabile.
Possiamo quindi concludere che l'attività sportiva influenza la lettura del gene che codifica per il recettore dell'insulina!

COSA POSSIAMO FARE PER PREVENIRE QUESTA MALATTIA CRONICA?
la cosa più importante è cercare di volersi bene Mangiare in maniera equilibrata, cercando di limitare l’assunzione di carboidrati semplici preferendo i carboidrati complessi, tipo pasta integrale, e alimenti con indice glicemico basso, sempre in quantità ponderate che ricoprano il fabbisogno giornaliero
- Raggiungere e Mantenere il peso forma
- Esercizio fisico almeno mezz’ora al giorno
- Misurare la glicemia ogni 2 mesi
- Anche situazioni di ipoglicemia vanno controllate e monitorate!


Tratto da www.endocrinologia.it