Il tempo trascorso dai più piccoli in compagnia di smartphone, tablet e più in generale dei dispositivi musicali portatili infatti, da uno studio condotto lungo un arco temporale di tre anni (dal 2012 al 2015) su un campione di 3000 bambini di età compresa tra i 9 e gli 11 anni, pubblicato da JAMA Otolaryngology, afferma che l'uso eccessivo di cuffie o auricolari per l'ascolto dei brani può favorire l'insorgere di danni all'apparato uditivo.
Il team di ricercatori responsabile dello studio afferma che, tra i bambini che si sottopongono a lunghe sessioni di ascolto in cuffia, il rischio di incorrere in un problema di questo tipo è tre volte maggiore.
Contromisure possono essere messe in atto in primis dai genitori, insegnando ai figli un utilizzo responsabile dei dispositivi. Anche autorità e governi possono svolgere un ruolo importante, imponendo ai produttori l'implementazione di limitazioni per il volume in uscita, evitando così di sottoporre l'udito a forti stress durante le sessioni di ascolto.
In definitiva la Prevenzione nei giovani rimane fondamentale al fine di evitare di avere ulteriori aumenti di ipoacusie (termine usato per indicare la diminuzione o la perdita uditiva) che potrebbero causare invalidità sia a livello comunicativo che cognitivo.