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Importa ringraziare il nostro Re Carlo Alberto, da parte di tutti, perché senza la sua arte fatta di aste, cavi, mixer e microfoni, nessuno di noi sarebbe riuscito a suonare, cantare, recitare… Artearsi per giocare... Importa ringraziare la grande capacità dei partecipanti di accordarsi come perfetti musicanti per suonare una stessa canzone per Paolo. La dimostrazione che la ‘sinergia’ è possibile. 

Questa è MusicApolis, un’associazione che ha trovato ospitalità in un vecchio collegio nel centro storico di Alatri, a cento metri dall’Acropoli Pelasgica, che ultimamente si dice che gli scienziati hanno registrato una ‘frequenza anomala’, chissà se terapeutica. Senza la totale disponibilità di MusicApolis l’evento non avrebbe potuto avere i connotati sinora registrati. Ma anche ciò corrisponde ad una regola antica: “Nessun seme potrà mai crescere se non c’è un terreno”.

Le arti sono tante come le foglie di un albero, innumerevoli, è molto complicato conoscerle tutte, ma i rami sono pochi, secondo noi sono tre. Se si conoscono i rami si è in grado di riconoscere ogni foglia. Ogni lavoro artistico deve essere fatto su tre livelli: strutturale, energetico, intuitivo. Nessuno di questi livelli può mancare, essi devono essere in armonia, in dinamico equilibrio tra mente corpo e respiro. L’arte inserisce l’intenzione di bellezza, dirigendo quindi l’energia verso l’esterno in maniera creativa. In questo modo elaborando il dolore che sempre ha radici nei tre livelli (non esiste malattia psicosomatica). Questo un principio delle Arti per la Salute.

Occorre dare riconoscimento ufficiale all’ Associazione Musicapolis per la qualità della sua offerta, peraltro diversificata in varie pratiche e insieme ad altre associazioni. In quanto Università Popolare di Movimento Creativo, il riconoscimento riguarda anche la sfera preventiva e riabilitativa, quindi di pubblico interesse sanitario e di attività e competenza nel campo della ‘Educazione alla Salute’.
A questo ringraziamento si associano i farmalibri, il Cantiere della Salute, il Centro Diurno La Bussola, il Gruppo Sclerosi, il Gruppo di Breack Danze, L’associazione dei Video, l’associazione Global Art, la farmacia olistica di Fiuggi e altre associazioni e artisti individuali in cui in questo contesto non so elencare.

L’Associazione Il Cantiere TaiJiQuan e ArtiTerapie, dal 7 febbraio si chiamerà “U.P. Giocosa Arte” e dedicata a Paolo Carcano. La sua invenzione del1984, “Artearsi per Giocare” si è dimostrata, a distanza di trenta anni, una intuizione geniale, da perseguire con scienza e conoscenza, con arte.


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Artearsi per Giocare

1 Sfera Interna per la Salute

2 I ragazzi della BreakDance

3 Il TuiShou con Fabiano

4 I palloncini di Daniela,

5 “Ti ricordo così”

6 Sclerosi e il Disagio Mentale

7 Il Teatro di Luca

8 L’Asso di Ippocrate

9 Paolo e la Visione.

10 “Fatti una foto”

11 Film e Foto

12 La Tuta di Paolo

13 Un modulo da ripetere

 

 "Artearsi per giocare" ha ripetuto il moule i primi di giugno con 'incontro con il Maestro Delio Murru, Vedi  Incontro con il Grande Delio