Le pratiche di consapevolezza nelle patologie cronicizzanti
Perché la proposta di un Open Week Salute in farmacia insieme a psicologi, artisti e istruttori di TaiJiQuan

La conclusione a cui siano giunti, nelle varie esperienze che evitiamo di raccontare in questa sede, è in verità assai semplice: “Medicina Psicologia e Arte camminano insieme sulla strada della terapia.” Non vogliamo nemmeno dilungarci sul concetto di Salute in quanto “Dinamico Equilibrio Mente-Corpo-Energia” (concetto condiviso da tutte le più antiche Pratiche di Salute e dal 1948 anche dalla OMS, dal 1978 dalla legislazione italiana). Vorremmo invece raccontare il perché ci siamo trovati a proporre l’Open Week Salute in una Farmacia Olistica.

 

"Artearsi per Giocare" si è dimostrato un metodo ripetibile senza ricetta medica.

L'esperienza di MusicApolis ci ha dato conferma che 'lavorare insieme' in una sorta di Rete sopntanea è possibile ed auspicabile. La tecnologia, anche se si è espressa in maniera sobria, era onnipresente. Non so quanti metri di cavo ci hanno permesso di fare musica, cinema, video, danza, teatro… Nessuna arte si produce automaticamente senza la conoscenza tecnica dello strumento. Che sia un corpo, una chitarra o un pin jack, l’apprendimento di un’arte porta in seno gli stessi principi. (8 per il corpo, 5 per la mente, 3 per l’Energia.) Non importa quindi quale Arte si pratica, importa la Pratica acquisita propriocettivamente e la esattezza tecnica. 

 

Poema epico a tre voci

1985 – Parapat è il porto per raggiungere da Sumatra l’isola di Samosir, al Lago Toba, Indonesia.
Sulla riva di Samosir ci sono tre villaggi addossati alla montagna, Tomòk è la capitale, Tùk Tùk e Ambarìta due piccoli agglomerati di case Batack. Il Lago Toba è il lago vulcanico più grande e più alto del mondo. In cima alla montagna c’è un altro piccolo lago, si dice sia la bocca del vulcano, la porta per l’al di là.
Questa storia comincia al mercatino Parapàt, dove Kuridìn, il padrone di casa, ci aveva portato col suo barcone a fare acquisti. Comincia quando Paolo, che indossava orgoglioso la sua famosa tuta di jeans col tascone sul petto, ebbe la fantastica idea di visitare anche un gabinetto del luogo.

 

Film e Foto con Matteo e Marte

In tutto questo lo stupore vero è stata la attiva e convinta partecipazione dei giovani, che eppure non avevano conosciuto Paolo. Hanno arricchito la manifestazione di quei mezzi che nel 1984 non si immaginava potessero esistere.

I giovani hanno portato il cinema con corti di 5 e di 10 minuti, perfettamente montati ed elaborati, dalle luci ai testi, opera da professionisti. Matteo, Giacomo e Carlo si sono prodotti in un VideoRap scatenato e raffinato, hanno dimostrato capacità tecnica e fantasia. Ma soprattutto che questi nostri giovani non sono affatto superficiali e farfalloni. Sanno quel che vogliono, qualche volta lo ottengono.


In questa dimensione ‘immaginaria’ si inserisce la proposta delle sagome di Eva e Sarah: “Fatti una foto”.

Nell’ampio corridoio tra le tre sale, la prima dedicata alla Musica, la seconda al Cibo e all’Intrattenimento multimediale e la terza al gioco e al disegno, circolavano personaggi da favola, un pagliacci, un pirata, la Madonna delle Banane, il casco di Freddy Mercury. Ognuno poteva scegliere la sua cambiare personalità, atteggiarsi in una nuova smorfia, improvvisare una sua parte, unirsi in coppia… il tutto con lo scopo dichiarato di ‘farsi un selfie”.

 

La Funzione del Teatro e MusicApolis

La prima cosa che faceva Ippocrate con un malato era portarlo nell’isola di Coos, ‘isolarlo dal quotidiano’, chiaro riferimento alla necessità di Rilassamento e Meditazione.
La seconda era obbligare il paziente ad assistere a due tragedie e una commedia, chiaro riferimento alla necessità di una Pratica Artistica per la Salute con il fine di acquisire conoscenza di sé (‘Gnosi Teatuon’) e consapevolezza del proprio Equilibrio.

Concetto condiviso anche dalle altre Medicine soprattutto orientali, i due momenti ad esempio corrispondono al “Samadi” e al “Vipassana” nella pratica buddista. Si ricorre alla metafora del volo, per il quale occorrono due ali: Pacificazione Profonda e Consapevolezza.