Anna Gatti

 

In memoria della Maestra Anna Gatti, una delle prime maestre della NeiDanScholl, proponiamo le "Lezioni" che portò in Cantiere. Anna venne, ci conobbe, andavamo a trovarla, la seguivamo nei suoi stage ad Aprilia. Ci insegnò il lavaggio dei midolli, i suoni dei 5 organi e le marce della salute. Portava sempre fotocopie battute a macchina da distribuire stimolandoci a divulgare la pratica. Di web lei non ci capiva nulla, ma fu contenta quando le chiedemmo se potevamo pubblicare le sue "Lezioni di Salute" e la sua "tesi sulla forma Yang 108".

I farmalibri, in omaggio alla sua memoria hanno ripescato dall'archivio i suoi articoli e le hanno dedicato una cartella: "Anna Gatti". In questa sezione dei sito dedicato alla pratica, potete quindi trovare gli scritti della Maestra, anche se non l'avete conosciuta ha ancora tante cose da dirvi.


Linee di forza e contenuto energetico negli 8 cancelli
Nell’evolvere della pratica del Taiji si sperimenta che una delle condizioni necessarie per la naturalezza, l’armonia e l’efficacia del movimento è la creazione di una corrispondenza tra la “forma” esterna, manifestazione del movimento attraverso il corpo e i percorsi che lo originano dall’interno. L’attivazione di questa corrispondenza avviene per mezzo delle linee di forza.
La realizzazione di questa condizione costituisce un passaggio fondamentale per migliorare la qualità della nostra pratica. Il Peng lo abbiamo già visto. Ora analizzaremo Lu Ji An Cai Lie Zhou Kao

PRESENZA DEI CANCELLI NELLA FORMA 108 STILE YANG
Elenco sequenze della forma con analisi dei singoli movimenti I° parte
Apertura: Peng; Zhou (rotazione prima spinta a destra)

Afferrare la coda del passero
I movimenti sono curvilinei, devono essere leggeri, lenti, circolari e concatenati senza mai interruzioni come un cerchio senza inizio né fine.

Afferrare la coda del passero
Come in una composizione musicale il tema viene enunciato all’inizio, così all’inizio della sequenza afferrare la coda del passero può esserne considerato il tema: l’autorealizzazione individuale. Così come in un brano musicale il tema riemerge dopo variazioni e modulazioni, allo stesso modo nella sequenza il tema ritorna per otto volte per ricordare all’uomo di non disperdersi durante la sua ricerca ma di tenerne sempre presente lo scopo programmato. Il passero è il simbolo della leggerezza e della liberazione dalla pesantezza costituita dalla gravità. Riferito all’uomo è il suo sforzo per “afferrare” la leggerezza, simbolo degli stati superiori dell’essere, quelli spirituale, e liberarsi della gravità, simbolo della parte materiale, animale. Da un punto di vista letterale, essoterico, è chiara la difficoltà di afferrare un uccello per la coda; a maggior ragione, esotericamente, ne è la difficoltà di liberarsi dai legami della condizione umana. Nel Taoismo gli immortali assumono figure di uccello per significare la liberazione dalla terra.

 Peng è tradotto come parare, difendersi andando incontro alla forza dell’avversario in maniera attiva; è rappresentato da Qian, il cielo a sud. Peng è rappresentato da 3 linee Yang continue associate, simbolo nella tradizione filosofica cinese dell’elemento attivo, forte e “duro”. Esso è il primo cancello fondamentale, origine e base per i successivi movimenti. Peng è Yang nelle braccia, nel busto e nelle gambe. Il peso è in avanti. Nel rispetto delle legge dello Yin e dello Yang, che permea ogni aspetto dell’esistenza e nello specifico dei movimenti e dello spirito del Taiji Quan, Peng raccoglie in realtà in sé sia l’elemento Yang, “attivo” di attacco, propositivo e di opposizione, sia l’elemento Yin, ricettivo e morbido del movimento.

Esistono quindi un Peng Yin e un Peng Yang.

Progredendo nella pratica del Taiji si sperimenta a numerosi livelli di percezione e comprensione (mentale, corporea, emozionale e di sensibilità) uno sviluppo ed un approfondimento delle linee guida e dei principi di movimento del nostro corpo. Da una prima fase di impostazione ed allineamento della postura, in cui si migliora la statica della posizione del corpo nello spazio e si inizia il percorso di conoscenza dell’energia, si evolve all’esperienza di un nuovo tipo di movimento del nostro corpo nello spazio.
La nuova sensibilità acquisita ed una migliorata e diversa consapevolezza dei meccanismi interni del movimento conducono ad un utilizzo rinnovato e naturale del nostro corpo. In questa fase rientra anche l’esperienza diretta dei percorsi di forza. ‘L’accordatura’ delle catene muscolari e la comprensione delle linee di forza sperimentata nella fase iniziale della pratica si evolvono nello sviluppo dinamico delle stesse.
Ecco che gli otto Ba-Men si presentano come principi guida fondamentali , basati sulle conoscenze elaborate nel tempo dai padri del Taiji, per lo sviluppo consapevole delle linee di forza. La constatazione, inoltre, che solo il corretto e fluido sviluppo di queste linee nel nostro corpo conduce ad un movimento economico ed efficace, evidenza ulteriormente l’importanza di questi cancelli.
Nel complesso e articolato percorso di evoluzione della pratica, gli 8 Ba-men rappresentano una delle componenti fondamentali per il lavoro sul Nei Gong, lo sviluppo della Forza Interna.

Vedremo nell'ordine: La Frusta, L'airone, il Liuto, Tigre, Scimmia, Ago in fondo al mare, Le nuvole, I calci, La criniera del cavallo, la ragazza di giada, il serpente che striscia, il gallo d'oro, le 7 stelle, il fior di loto, la tigre con l'arco.