Dispense

 

Oggi con gli amici della Bussola ci siamo proprio divertiti, abbiamo fatto il gioco delle Vocali a Colori, è venuto da solo, istintivamente, ed ora ve lo posso raccontare solo così. Ma è sicuro che lo ripeteremo presto, già mi hanno detto che sarebbe bello farlo coi piedi, il discorso si fa interessante.

In pratica stavamo facendo il gioco delle Sette Vocali, perché al Centro abbiamo scoperto che le vocali sono 7 e non 5. “Sette come i giorni della settimana”, dice Michela, “Come i sette Chakra”, dice Daniele, “Come i colori dell’arcobaleno”, dice Paoletta.

 

“Dimmi quanto ti fa male da uno a cinque”La scienza della neurologia ci dice che il dolore può essere percepito anche cinque volte di più. Noi come percepiamo un nostro dolore. Oggi è proprio il caso di dire che chi di voi ha un bel dolore è fortunato, perché così è più facile valutarne la percezione. Purtroppo, per chi ora non ha un dolore è più difficile perché se lo deve inventare.

“Dimmi quanto ti fa male da cinque a uno”. Rilassiamoci, mettiamo il filo a piombo e facciamo un po’ il bambù. Il Qi COng ci insegna a distendere il nostro corpo e ad ascoltare il dolore. In questo modo diventiamo in grado anche di localizzarlo, indicare il punto dove si concentra e valutare dove si posiziona sulla nostra scala.

 

Mettiamo il filo a piombo, peso a terra, colonna dritta, corona sulla testa. Proviamo a fare la canna di bambù mossa dal vento. Ascoltate il respiro. Portate l’attenzione sulla schiena. Ci sono tensioni? Fastidi?

Ora State sull’attenti. “Pancia in dentro, petto in fuori” , mostrate il petto. State con le gambe dritte, sono belle dure e muscolose, stringete lo sfintere anale. Ascoltate la schiena. Ci sono tensioni? Fastidi?

Per piacere, rimanendo dritti così, guardate il soffitto piegando la testa. Ascoltate la schiena. Ora girate lo sguardo a destra, a sinistra e ascoltate la schiena. Ci sono tensioni?

 

Se non si respira si muore, si dice, ma meglio si respira meglio si vive.
"Generalmente noi respiriamo con una frequenza media di 12/14 volte al minuto utilizzando solo la parte alta del torace. È una respirazione rapida e superficiale che provoca restringimento dei vasi arteriosi, riduzione della circolazione del sangue e un ridotto apporto di ossigeno, provocando quindi sensazioni di tensione, ansietà e irritabilità. “
La respirazione addominale profonda ripristina il corretto rapporto di ossigeno e dona sensazione di calma.

 

 “Oggi vi insegno una filastrocca, un’antica filastrocca che i nostri nonni usavano per giocare insieme.”

Il gioco e le filastrocche sono le prime cose che si usano per imparare. Basta essere un pò bimbi. O un po’ matti. Spesso la parole si uniscono ai gesti. Così ne esce una specie di gioco e di danza, Chi di voi non ricorda “Palla Pallina, dove sei stata…” che si giocava battendo una palla sul muro, battendo le mani e facendo lo zigolozagolo?

La Filastrocca che facciamo oggi insegna come stare dritti, come camminare, come saltare, ballare, giocare con la palla... Ottimo per insegnare ai nostri bambini la postura. E per tornare un po’ bambini anche noi che ce lo meritiamo.

 

“Puoi essere un Grande Cavaliere, forte e coraggioso, ma dove vai se il cavallo non ce l’hai?”

Il Maestro Delio Murru dice che il cavaliere ha sempre un buon cavallo. 
L’esercizio che facciamo oggi è andare un po’ a cavallo. Quale? Il nostro, a cavallo dei nostri pantaloni, o meglio sull’arco inferiore delle nostre gambe. Mi spiego: la nostra colonna vertebrale si poggia sul bacino, il quale è sorretto da un muscolo chiamato ‘psoas’.