Dispense

 

“Mentre se stava steso a letto a riposare, Renato Cartesio si ritrovò con una mosca sul naso. Allora calcolò la distanza tra la mosca, le pareti, il pavimento e il soffitto. Scoprì così gli assi cartesiani." 

“La Croce di Cartesio”

Assumete la postura eretta, mettete il filo a piombo, e dondolatevi,

 


“La prima cosa che fa il muratore è mettere il filo a piombo. Poi non rimane a guardarlo, costruisce, qualsiasi cosa, purché dritta.”
Mettere il filo a piombo è la prima regola per una corretta postura, sia fisica, sia mentale, sia relazionale.

 

“Solo se abbiamo i piedi ben piantati in terra possiamo mandare la nostra testa tra le nuvole”

È il più antico  Teorema conosciuto dall'uomo, grazie al quale è riuscito a rizzarsi su due piedi.

Sembra paradossale che Il segreto sia stato divulgato alla massa solo sul finire del secondo millennio da un grande artista ciociaro mentre gustava un caffè. Ancor più paradossale che, secondo tale:antico teorema, per andare in una direzione  si debba spingere la forza in direzione esattamente  contraria. Eppure è così, se ad esempio si desidera alzare la testa occorre sprofondare i piedi per terra. Oggi noi siamo in grado di sperimentare la correttezza.

 

“Tra tutti gli animali del mondo, solo uno cammina su due zampe, eretto, piedi a terra e testa tra le nuvole.”

La forza più naturale del mondo, la gravità, ci tiene attaccati alla terra. Una forza opposta ci spinge sù, in alto, verso il cielo. Tutto qui!. Basta che la nostra colonna vertebrale stia dritta, dura come la “spada nella roccia”. Con la punta conficcata stabilmente a terra. Si cominci da qui.


Daniele ci ha chiesto di  poter "giocare con punti Chakra". Questa pratica in realtà non è molto facile perché innanzitutto occorre aver appreso la'esercizio della Respirazione addominale. Allora abbiamo fatto insieme il gioco delle 7 vocali localizzando un colore nel corpo progressivamente dal  perineo a terzo occhio,  unendoli ai 7 colori. Nella pratica, per semplificare, abbiamo infine inventato tutti insieme una storia e operato essenzialmente sulla immaginazione. Quindi la proponiamo in questa dispensa. 

Mettiamo il filo a piombo, facciamo come il bambù, ascoltiamo il respiro e immaginiamo una bella storia associando ogni quadro ad un colore e ad una sensazione. Facciamo una respirazione ad ogni verso inspirando dal naso e ispirando dalla bocca ripetendo le parole immaginandole. Vogliamo provare? 

 

Oggi proviamo a fare la Respirazione Prenatale Inversa. Vi sembrerà un po' difficile, soprattutto per questa parola: 'inversa' che mette soggezione. Eppure è la respirazione che pratichiamo ogni giorno, per alzarci dal letto, per camminare, per saltare, per combattere, per dire “ti amo”. È la respirazione che abbiamo appreso nel grembo materno quando l’aria, il sangue, il mare, lo tiravamo su dall’ombelico.