Via Casilina

 

“Tutto è cominciato con un concerto dei Rolling Stones”
Ora sto bene, è stata un’esperienza, ma per la legge devo essere ancora malato per poter essere qui con voi. Qui sto bene, faccio musica, gite e tai ji, che mi insegna a difendermi, perché sono una persona che non farebbe male ad una formica. Sono contento di essere al Centro. Tutto è cominciato con un concerto dei Rolling Stones,

 

“Se tu accechi un leone, lui ti si mangia”
Sono stanco. Sono rimbambito dal sonno. Ho bisogno di dormire, molto. Di fare quel che voglio. Libero di mente, fresca. E di non pensare a niente, magari fumare una sigaretta al bar.
E invece mi chiamano da lontano, ripetutamente, Mario Mario Mario,

 

“Ma io non so nemmeno quando sono nato”
Quando sto a casa sento voci da fuori, uno che dice ‘Stronzo” e una che dice “Scemo”, e si finisce sempre per litigà. Sir Brazer, dal ‘71 al ‘75, c’ero andato per sei mesi stagionali e poi ho lavorato al Grill Motta per tre anni. Alla Fiat di Cassino ci si alzava alle 3 del mattino per attaccare alle 6. Alle 2 si staccava.

 

“Io amo fare la pipì sul prato”
La cosa che amo di più è fare la pipì sul prato. La sofferenza maggiore per me è restare concentrato a mirare una tazza, ne va di mezzo il mio senso di libertà, di quel lasciar fluire liberamente che è alla base della vita secondo natura.

 

"Chi è che canta? O’ core mio”!
 La mente fa confusione, vuole sempre comandare lei, fa di tutto per essere al centro dell’attenzione, utilizza mezzi e mezzucci. Ma ormai sappiamo che la mente... mente, lo dice la parola stessa, se no si chiamava dice la verità!

 

"Questo libro ci mette in condizione di saper ascoltare"   
L’ultima pagina di Via Casilina 3620  è scritta dal dottor Mario Morriconi, dirigente del Centro Diurno "La Bussola"  di Ferentino. 
 Dice: "L’orecchio è il senso dell’udito. L’emozione dà un senso all’ascolto. Mi sento vivo perché mi emoziono.". E forse il fine ultimo di ogni Arteterapia è proprio questo.