Statuto “Universita’ Popolare Il Cantiere della Salute” acsd-ps
aggiornato 12/19

 Art.1 COSTITUZIONE-DENOMINAZIONE-DURATA-SEDE-LOGO

Art. 1 DENOMINAZIONE, SEDE LEGALE - NATURA GIURIDICA - DURATA
1-1 È costituita l’Associazione senza personalità giuridica denominata “UNIVERSITA' POPOLARE Il Cantiere della Salute, associazione culturale sportivo dilettantistica-promozione sociale “Paolo Carcano”, in breve “U.P. CantiereSalute” APS (di seguito più brevemente indicata in questo statuto come “Associazione”), che si richiama ai precedenti storici, alle funzioni ed al ruolo propri delle Università Popolari italiane, fra le quali prime per fondazione quelle di Firenze e di Napoli. con sede legale in Torre Cajetani, via San Benedetto, n. 12; sede operativa CTS in via Macchiadoro n. 2, Fiuggi. Non costituisce modifica statutaria il trasferimento della sede nell’ambito del medesimo Comune. L’associazione intende aderire alla CNUPI, Confederazione Nazionale Università Popolari di cui può costituire sede territoriale decentrata, impegnandosi a rispettare e condividere anche lo Statuto ai fini della tutela del nome storico Università Popolare. L’Associazione può affiliarsi e aderire a Enti riconosciuti da vari Ministeri ( ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, Ministero dell’Interno per la Promozione Sociale, Volontariato, Ambientale). L’associazione è retta da norme statutarie e regolamentari ispirate al principio di partecipazione all’attività sociale da parte di chiunque, in condizione di uguaglianza e pari opportunità.
1-2 L’acronimo “APS” integrerà la denominazione sociale e potrà essere utilizzato dall’Associazione soltanto successivamente alla sua iscrizione nel Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), oppure all’iscrizione nell’attuale registro di settore equiparato al RUNTS ai sensi dell’art. 101, comma 3, d.lgs. 117/2017.
1-3 L’Associazione richiederà, secondo la procedura prevista, l’affiliazione all’ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane, ente di promozione sportiva riconosciuto dal CONI e rete associativa del terzo settore. Tale affiliazione presuppone e comporta piena consonanza ai fini ed ai progetti generali dell’ASI, pur nell’autonomia propria dell’Associazione per l’attuazione e l’organizzazione dei detti fini e progetti.
1-4 L’Associazione intende aderire alla CNUPI, Confederazione Nazionale Università Popolari di cui può costituire sede territoriale decentrata, impegnandosi a rispettare e condividere anche lo Statuto ai fini della tutela del nome storico Università Popolare. 1-5 L’Associazione ha durata illimitata.
1-6 L’ Università Popolare “Il Cantiere della Salute” si avvale di un proprio logo e del marchio “farmalibri” regolarmente registrato presso la CC di Frosinone FR0012C2

Art. 2 SCOPO ED OGGETTO SOCIALE
2-1 L’Associazione è autonoma, libera, apolitica ed aconfessionale, non ha scopo di lucro, neanche indiretto, e si propone di perseguire finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in favore dei propri soci, dei loro familiari o di terzi, senza discriminazioni basate su sesso, religione, razza e condizioni socio-economiche. In particolare, essa intende operare come associazione di promozione sociale (APS) iscritta nell’apposita sezione del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore ed ente non commerciale del Terzo settore. L’associazione si propone in funzione dei propri scopi sociali prevalenti di poter aderire alla Legge n.289/2002 Legge n.383 del 07-12-2000 e da D.Lgs. 460/97 conforme alle disposizioni in materia di associazioni sportive dilettantistiche, di promozione sociale e volontariato, essa ha scopi culturali, scientifici, sportivi dilettantistici, ambientali e socio assistenziali, soprattutto ha lo scopo di svolgere attività di istruzione e formazione permanente.
2-2 Ai fini dell’assenza di scopo di lucro, il patrimonio dell’Associazione, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. È pertanto vietata all’Associazione la distribuzione, anche indiretta, di utili ed avanzi di gestione, fondi e riserve comunque denominate a fondatori, soci, lavoratori e collaboratori, amministratori ed altri componenti degli organi sociali, anche nel caso di recesso e di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale del rapporto associativo
. 2-3 Ai sensi della normativa vigente in materia di Terzo settore, l’Associazione è costituita per lo svolgimento, in via esclusiva o quanto meno principale, di una o più attività di interesse generale in conformità alle eventuali norme particolari che ne disciplinino l’esercizio, con particolare ma non esclusivo riferimento alle attività di interesse generale di cui alle lettere a) – d) – g) – h) – i) – l) – p) dell’articolo 5, comma 1, del Codice del Terzo Settore.

L’” U.P. CantiereSalute” ha per finalità primaria la divulgazione e promozione del concetto di Salute in quanto “Dinamico Equilibrio” secondo quanto sancito dalla legge 833/78, art. 1-2, e dalla Carta D’Ottawa OMS 1986 e quindi di operare per la “promozione di una moderna coscienza sanitaria tramite una corretta Educazione alla Salute” (art.1-2,833/78), ha titolo di svolgere le seguenti funzioni per esplicare gli scopi che ne caratterizzano la sua costituzione: 1. Istituire e gestite corsi per l'orientamento Universitario e professionale, corsi di insegnamento teorico-pratico a carattere culturale, scientifico, formativo, informativo, di aggiornamento, di specializzazione, di qualificazione, di riconversione e di avviamento professionale, nonché di alfabetizzazione, di integrazione sociale, culturale, sportiva, linguistica e di recupero anche con rilascio di crediti formativi;
2. Attuare progetti socioculturali, formativi dell’U.E., nazionali, regionali, provinciali, comunali, ciò anche per conto di Enti e/o di Istituzioni pubbliche e private, mediante la stipula di particolari convenzioni;
3.Curare:
a) l’organizzazione e la gestione di corsi di aggiornamento per docenti, dirigenti scolastici, dirigenti e tecnici sportivi, dirigenti funzionari di amministrazioni pubbliche, private e aziendali, professionisti iscritti ad Albi;
b) la formazione dei docenti preordinata sia all’istruzione che all’ integrazione degli alunni in situazioni di handicap nelle scuole di ogni ordine e grado; c) l’organizzazione nel suo seno di sezioni sociali per minoranze etniche, per portatori di handicap e per la terza e quarta età o comunque soggetti sociali appartenenti alle fasce della marginalizzazione;
d) anche in forma diretta e/o in coproduzione, la produzione editoriale di libri, di prodotti multimediali, nonché la distribuzione; operazione già in atto grazie al gruppo farmalibri che diventa di fatto il CTS;
4.Promuovere:
a) corsi per l’apprendimento, lo studio e l’insegnamento delle discipline bio naturali, l’avvio di corsi regolari, nonché lo studio, l’analisi, la ricerca e l’insegnamento, la diffusione e l’osservazione delle energie sottili attraverso la pratica del TaiJi-QiCong, della MTC, del Reiki e discipline similari che insegnino ad utilizzare e riequilibrare l’energie vitale, con ciò migliorando e stimolando la crescita dell’individuo;
b) corsi di integrazione culturale e didattica delle varie discipline olistiche antiche e moderne nel tentativo di determinare scientificamente i principi e le regole della natura che sono alla base di ogni pratica e disciplina olistica, nel concetto di “integrazione” anche riguardo le opportunità dietetiche e terapeutiche.

c) La Scuola discende, oltre alle rispettive competenze ed esperienze di ognuno, dalla Nei Dan School di Bologna, per il Nei Gong - Tai Ji Quan - Bagua Zhang, e dal Master presso la facoltà di Medicina Farmacia, La Sapienza di Roma per le Artiterapie. “Scolé”: “Insegnare camminando”, Il metodo è lo chiamiamo “Gnosi Seauton” per indicare un percorso di apprendimento propriocettivo verso il proprio corpo e lo spazio.. Il tutto nello spirito del 'Mortaio' ovvero di una sana integrazione in un contesto olistico.
5. Predisporre un centro di documentazione a favore dei soci ed un servizio di pubblica lettura per quanti siano interessati ad attività di studio e di ricerca;
6.Promuovere e sviluppare indagini sociometriche, demografiche, ambientali, statistiche, di mercato, di economia politica ecc, da finalizzarsi a fini sociali, culturali, sportivi e di volontariato; 7.avvalersi o dotarsi di mezzi multimediali per l’ informazione e la comunicazione di massa; 8.favorire l'estensione delle proprie attività socio-culturali, ambientali, sportive, turistiche, attraverso forme associative, federative e consortili con altre organizzazioni democratiche
9.promuovere la costituzione di Istituti, laboratori e centri per la ricerca culturale, sociale, sportiva e scientifica;
10.contribuire allo sviluppo culturale e civile dei lavoratori, degli atleti, dei cittadini alla sempre più ampia diffusione della democrazia e della solidarietà nei rapporti umani e fra i popoli, alla pratica ed alla difesa delle libertà civili individuali, e collettive;
11.garantire attività preventive ed integrative per la tutela del benessere psicofisico e della salute pubblica attraverso sani stili di vita;
12.organizzare un servizio di protezione civile finalizzato alla formazione della coscienza civile, alla previsione, alla prevenzione nonché al soccorso ed alla assistenza in caso di calamità;
13.organizzare servizi e attività socio-culturali, sportive, assistenziali e di recupero rivolti ai soggetti sociali appartenenti alle fasce della marginalizzazione, diretti a prevenire e rimuovere situazioni di bisogno, di emarginazione e di disagio, favorendo il più possibile il mantenimento, il recupero e il reinserimento della persona nel nucleo familiare e sociale e comunque nel normale ambiente di vita, istituendo parimenti centri di orientamento, di accoglienza e di supporto per i medesimi e per gli extracomunitari;
14.promuovere forme di assistenza integrativa domiciliare tese a migliorare le condizioni psicofisiche di sofferenti e bisognosi; in collaborazione con le strutture, associazioni e professionisti operanti sul territorio;
15.rendersi tramite a che si stringano e si intensifichino relazioni, dì amicizia e culturali tra membri dell’associazione e quelli appartenenti ad analoghe associazioni, sia italiane che straniere, onde migliorare la reciproca comprensione e il più frequente scambio interculturale e scientifico;
16.istituire borse di studio per corsisti, studenti e ricercatori, purché meritevoli, per pregresse manifestazioni di cultura, siano essi appartenenti o meno ai sodalizio;
17.esplicare la propria opera anche attraverso l'interscambio continuo dì informazioni di programmi ed attività culturali tra le varie Università Popolari Italiane e confederate, oltre che dei metodi di insegnamento risultati più idonei;
18.esplicare la propria opera anche attraverso l'interscambio continuo di informazioni, di programmi ed attività culturali oltre che dei metodi di insegnamento risultati più idonei, tra le associazioni culturali, associazioni sportive, società sportive, società, enti ecc.; 19.istituzionalizzare, svolgere e favorire le attività formative, socioculturali nel settore del restauro, della agricoltura, dell’ambiente
20.attivare iniziative atte ad incrementare l’uso sociale del tempo libero;
21.occuparsi di formazione e promozione sportiva nelle discipline più congeniali all’ ambiente alle richieste dei cittadini nei rapporti con l’associazione stessa;
22.Costituire un fondo di solidarietà sociale attraverso contribuzioni spontanee, contributi versati dagli associati nelle forme e nei modi stabiliti dal Consiglio Direttivo, proventi dalle proprie attività promozionali e ogni altro contributo di Enti e privati a favore delle iniziative che rientrano nella sua sfera di azione.
23. indire convegni, manifestazioni culturali, meeting, seminari, congressi, conferenze, simposi, mostre, dibattiti, stage e corsi di formazione pratica, aste e lotterie sociali, gare e premi a carattere locale e nazionale, in forma diretta e/o indiretta con altre associazioni e con il patrocinio dello Stato, della Regione, della CEE, degli Enti Locali, di altre istituzioni pubbliche e private, nonché delle Autorità Religiose, comprese le Curie Vescovili; 24.promuovere ogni forma di turismo culturale, sociale, sportivo, nonché e agricoltura sociale e agriturismo;
25.organizzare strutture ricreative, punti di ristoro, spacci e mense sociali; 26.utilizzare i contributi e le sovvenzioni di Enti pubblici e privati, nazionali e internazionali per offrire la propria assistenza e consulenza in ognuno dei campi in cui svolge la propria attività e per le attività previste dallo Statuto;
27.encomiare e premiare, nei limiti della disponibilità del fondo sociale, chiunque si sia distinto nella realizzazione degli scopi dell’ Associazione;
28.istituire Albi onorifici; registri ed elenchi delle discipline bio naturali ed olistiche e delle qualifiche conseguite dagli associati;
29.rilasciare tessere, distintivi, attestati, diplomi, certificazioni e similari in convenzione con l’ente affiliante o settori di riferimento.
30.organizzare e gestire, anche con strutture collaterali, attività lecite, utili per il raggiungimento delle finalità dell'Associazione;
31.favorire lo sviluppo socio educativo attraverso corsi di formazione extrascolastica, permanente e continua, rivolti al cittadino; lo studio, la sperimentazione, la divulgazione delle pratiche e metodi delle discipline bio naturali, discipline olistiche e delle arti olistiche e orientali e in modo particolare tecniche volte a migliorare lo stato di benessere attraverso il trattamento che comprende principi sviluppati empiricamente dalle realizzazioni e dallo sviluppo della pratica oggi ampiamente documentata in un gran numero di testi classici specifici; inoltre favorire la divulgazione di ginnastica per tutti, tutte le altre e attività sportive di ginnastica finalizzata alla salute, al benessere, al fitness e al wellness, tutte le altre tecniche affini e collaterali, innovative ed emergenti e delle professioni non regolamentate legge n. 4/2013, compresi gli insegnamenti derivanti dalla tradizione e dalla ricerca, orientale e occidentale atte a promuovere lo sviluppo della consapevolezza individuale e collettiva in tutte le età della vita, valorizzando le risorse dell’individuo; la costruzione e la valorizzazione di uno stile di vita rispondente alle proprie esigenze e aspirazioni, nel rispetto di sé, degli altri esseri umani, degli animali e dell’ambiente circostante;
32.Richiedere per i propri associati la certificazione di qualità a norme UNI in convenzione con Organismi di Certificazione accreditati da ACCREDIA
33.Aderire ad organizzazioni convenzionate a un punto di ascolto per la difesa del consumatore; 34.istituire un Comitato Tecnico Scientifico;
35.assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni professionali e di lavoro autonomo anche ricorrendo ai propri associati; 36.esercitare le attività marginali previste dalla legislazione vigente, per scopo di autofinanziamento e senza fine di lucro.
2-4 L’Associazione può esercitare attività diverse da quelle di interesse generale a condizione che esse siano secondarie e strumentali rispetto alle attività di interesse generale, in conformità a quanto stabilito dal decreto di cui all’articolo 6 del Codice del terzo settore. Essa potrà, inoltre, reperire spazi ed impianti, anche tramite convenzioni con enti pubblici o privati, per lo svolgimento dell’attività istituzionale.
2-5 L’Associazione può esercitare attività di raccolta fondi in conformità alle disposizioni di cui all’articolo 7 del Codice del Terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni.
2-6 L’Associazione è tenuta a svolgere la propria attività avvalendosi in modo prevalente dell’attività di volontariato dei propri soci. Essa può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento dell’attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità. In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari o al 5% del numero dei soci.
2-7 L’Associazione tiene, a cura del Consiglio Direttivo, un registro dei volontari che svolgono la loro attività in modo non occasionale.

Art. 3 PATRIMONIO ED ENTRATE
3-1 Il patrimonio dell’Associazione è costituito dai beni mobili ed immobili che pervengono ad essa a qualsiasi titolo, da elargizioni e contributi da parte di enti pubblici e privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione. Qualora intenda ottenere il riconoscimento della personalità giuridica ai sensi dell’articolo 22 del Codice del Terzo settore, l’Associazione dovrà avere un patrimonio minimo non inferiore a quello previsto (in misura attualmente pari a € 15.000) dal comma 4 del suddetto articolo, e successive modificazioni ed integrazioni.
3-2 Per il perseguimento dei propri obiettivi e lo svolgimento delle proprie attività l’Associazione potrà avvalersi delle seguenti entrate:
a) quote di iscrizione e corrispettivi per servizi istituzionali versati dai soci;
b) contributi e liberalità dei soci e di enti privati o pubblici,
c) sottoscrizioni, raccolte pubbliche, donazioni, contributi e lasciti di enti pubblici, privati, associazioni e soci;
d) proventi derivanti da attività commerciali svolte nei limiti consentiti dalla normativa vigente. 3-3 In nessun caso, e quindi neppure in caso di scioglimento della Associazione, di morte, di estinzione, di recesso, o di esclusione dall’Associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato al patrimonio dell’Associazione.
3-4 I versamenti dei soci non creano altri diritti di partecipazione e, in particolare, non creano quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.
3-5 Il Consiglio Direttivo annualmente stabilisce la quota di iscrizione da versarsi da parte dei soci sia all’atto dell’adesione iniziale che negli esercizi successivi.

Art. 4 SOCI: REQUISITI E PROCEDURA DI AMMISSIONE
4-1 Possono far parte dell’Associazione tutti coloro che ne condividano le finalità e i principi ispiratori e ne accettino lo statuto. L’Associazione deve sempre avere, sin dalla sua costituzione, almeno sette persone fisiche socie. Se tale numero minimo di soci viene meno, esso deve essere reintegrato entro un anno, trascorso il quale l’Associazione deve formulare richiesta di iscrizione in un’altra sezione del Registro unico nazionale del Terzo settore.
4-2 L’adesione all’Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L’Associazione tiene un libro dei soci a cura del Consiglio Direttivo.
4-3 Chi intende aderire all’Associazione deve presentare domanda al Consiglio Direttivo o ad un consigliere appositamente delegato dal medesimo Consiglio, recante la dichiarazione di condividere le finalità dell’Associazione e l’impegno ad osservarne statuto e regolamenti.
4-4 Il Consiglio Direttivo, o il consigliere a ciò delegato, esamina entro sessanta giorni le domande presentate e dispone in merito all’accoglimento o meno delle stesse, dandone comunicazione all’interessato. In caso di accoglimento, la deliberazione è annotata nel libro dei soci. Il rigetto della domanda deve essere motivato; chi ha proposto la domanda può, entro sessanta giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci l’Assemblea dei soci, che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione.
4-5 La qualifica di socio è personale e non è trasmissibile per nessun motivo e titolo.
4-6 Tutti i soci sono effettivi e hanno i medesimi diritti, che esercitano nel rispetto delle norme statutarie e regolamentari. In particolare, i soci hanno:
a) il diritto a partecipare alle attività associative;
b) il diritto di voto per l’approvazione delle modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi sociali dell’Associazione;
c) il diritto di voto per l’approvazione del bilancio consuntivo di esercizio annuale;
d) il diritto di candidarsi, se maggiorenni, alle cariche sociali;
e) il diritto di esaminare i libri sociali facendone richiesta motivata al Consiglio Direttivo, che stabilisce i tempi e le modalità di esercizio di tale diritto in maniera comunque tale da non renderne impossibile o eccessivamente oneroso per i soci il suo concreto esercizio.
4-7 Tutti i soci hanno i medesimi obblighi, così come fissati dallo statuto e dalla normativa vigenti. In particolare, essi sono tenuti ad osservare lo statuto, a rispettare le decisioni degli organi sociali e a versare le quote associative.
4-8 Le quote associative non sono trasferibili, rivalutabili né restituibili ai soci.
4-9 I soci minori di età formulano la domanda di ammissione, esercitano i propri diritti ed adempiono i propri obblighi mediante i loro rappresentanti legali.

I soci si distinguono in:
1. SOCI FONDATORI: sono coloro che hanno partecipato alla costituzione dell'Associazione, sono tenuti al pagamento della quota sociale e di eventuali quote integrative contributive e straordinarie.
2. SOCI ORDINARI: sono coloro che con il loro apporto culturale, scientifico, professionale e finanziario contribuiscono ai bisogni ed alla vita dell'U.P. Il Cantiere della Salute. I soci ordinari come i fondatori, sono tenuti al pagamento della quota sociale e di eventuali quote integrative contributive e straordinarie.
3. SOCI AFFILIATI SOSTENITORI E BENEMERITI: Sono coloro che con apporti economici, lasciti e donazioni consentono il perseguimento degli scopi istituzionali dell'Associazione. Essi non sono tenuti né al versamento della quota sociale annuale, né di eventuali quote integrative straordinarie.
4. SOCI AFFILIATI ONORARI: sono coloro che per particolari meriti o considerazioni siano, dal Consiglio Direttivo, ritenuti in grado, anche senza alcuna partecipazione finanziaria, di conferire lustro all'U.P. Il Cantiere della Salute Le persona fisiche e giuridiche considerati soci “sostenitori, Benemeriti e onorari “ricevono la qualifica di socio al solo fine onorifico, pertanto non fanno ne prendono parte alla vita associativa.
5. SOCI AFFILIATI AGGREGATI: sono i corsisti e coloro i quali aderiscono all’U.P Il Cantiere della Salute al fine di partecipare alle singole attività da essa promosse. Essi sono tenuti al versamento di una quota contributiva che sarà determinata dal Consiglio Direttivo in ragione delle attività didattiche e sociali.

I docenti che intendono espletare l’insegnamento in seno all’UP devono formulare richiesta al CD aderendo all’associazione. L’insegnamento si intende volontario e non retribuito; saranno eventualmente riconosciuti i rimborsi spese.
Solo i soci fondatori e gli Ordinari in regola con il versamento della quota prevista hanno diritto al voto deliberativo nell’Assemblea ordinaria e straordinaria;
Per essere ammessi al sodalizio nella qualità di socio ordinario è necessario presentare al Consiglio Direttivo domanda recante le complete generalità del richiedente la dichiarazione di attenersi al presente Statuto, ad eventuali regolamenti interni, alle deliberazioni degli organi sociali.
La qualità di socio fondatore e ordinario si perde per: decesso; dimissioni da comunicarsi per iscritto almeno 1 mese prima dello scadere dell'anno; decadenza e cioè per la perdita di qualcuno dei requisiti in base ai quali è avvenuta l'ammissione (cessazione della qualità di socio); indegnità (radiazione), morosità. A tale scopo il Consiglio Direttivo procederà entro il primo mese di ogni anno sociale alla revisione dell'elenco dei soci;
I soci esclusi per morosità potranno, su domanda, essere riammessi alla Associazione con parere favorevole del Consiglio Direttivo e pagamento delle quote insolute.
I soci radiati per indegnità potranno ricorrere contro il provvedimento al Collegio dei probi viri, nei termini di 30 gg dalla comunicazione di esclusione. Quelli che hanno perso la qualità di socio potranno essere riammessi, su domanda qualora rientrino in possesso dei requisiti previsti.
Tutti i soci hanno pienamente titolo a partecipare alla vita dell'Associazione e possono offrire all'U.P Il Cantiere della Salute la propria opera di docenti nel settore corrispondente al titolo di studio posseduto, alla qualifica tecnica e/o professionale.

Art. 5 PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
5-1 Oltre che per morte, la qualifica di socio si perde per recesso, per decadenza o per esclusione.
5-2 Il socio può in qualsiasi momento notificare al Consiglio Direttivo la sua volontà di recedere dall’Associazione. Il recesso ha efficacia dal trentesimo giorno successivo a quello nel quale la relativa comunicazione è ricevuta dal Consiglio Direttivo, salvo che lo stesso Consiglio Direttivo nell’esaminare la richiesta non accordi un termine minore.
5-3 I soci decadono automaticamente dalla qualifica di socio qualora non provvedano al versamento delle quote associative annuali entro il 31 gennaio di ogni anno.
5-4 Nel caso di gravi violazioni delle regole associative e dei principi e valori fondativi dell’Associazione il socio può essere escluso con deliberazione motivata del Consiglio Direttivo, comunicata al socio interessato, il quale può presentare, entro trenta giorni dalla data di comunicazione della delibera di esclusione, ricorso all’Assemblea dei soci, che delibera, se non appositamente convocata, in occasione della sua successiva convocazione. 5-5 In qualsiasi caso di perdita della qualifica di socio, il socio è senza indugio cancellato dal libro dei soci.
5-6 La perdita per qualsiasi causa della qualifica di socio non attribuisce a quest’ultimo alcun diritto alla restituzione delle quote e dei contributi versati all’Associazione.

Art. 6 OBBLIGHI ASSICURATIVI
6-1 L’Associazione dovrà dotarsi di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e dovrà inoltre sottoscrivere copertura assicurativa contro gli infortuni a beneficio dei singoli soci.
6-2 L’Associazione è tenuta ad assicurare i volontari di cui si avvale, anche occasionalmente, contro gli infortuni e le malattie connessi allo svolgimento dell’attività di volontariato, nonché per la responsabilità civile verso i terzi.
Art. 7 ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

7-1 ORGANI SOCIALI
Gli organi sociali che costituiscono la U.P Il Cantiere della Salute sono:
a. L'Assemblea dei Soci;
b. Il Consiglio Direttivo;
c. Il Presidente;
d. Il Collegio dei Revisori;
e. Il Collegio dei Probiviri.
Gli Organi dell’Università Popolare e i loro componenti eletti dall’assemblea dei soci durano in carica 4 anni, salvo i casi di decadenza anticipata.
Le nomine di secondo grado, gli incarichi fiduciari e le deleghe di ogni tipo sono revocabili in qualsiasi momento da parte dell’organo che li ha conferiti.
Tutte le cariche nell'ambito dell'Università Popolare sono onorifiche e gratuite, ad eccezione di quelle del Presidente, del Segretario/Tesoriere e del Collegio Revisori Legali in relazione alle funzioni specifiche da essi svolte e deliberate su istanza del Consiglio Direttivo e deliberate dalla Assemblea dei Soci alla prima convocazione utile.

Art. 8 ASSEMBLEA
8-1 L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione.
8-2 Essa è composta da tutti i soci iscritti nel libro dei soci da almeno tre mesi ed in regola con il versamento delle quote associative.
8-3 L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente oppure, in subordine, dal Consigliere più anziano.
8-4 L’Assemblea deve essere convocata almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile, per l’approvazione del bilancio d’esercizio, per l’eventuale rinnovo delle cariche sociali, e per ogni altra decisione che ad essa compete o le viene sottoposta. Essa è inoltre convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo reputi opportunoo quando ne sia fatta richiesta da almeno un decimo dei soci in regola con il versamento delle quote associative.
8-5 In Assemblea ciascun socio ha un voto. Si applica pertanto il principio del voto singolo di cui all’art. 24, comma 2, del Codice del terzo settore. Ciascun socio può farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio mediante delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione. Nessun socio può rappresentare più di un altro socio.
8-6 I componenti del Consiglio Direttivo non hanno diritto di voto nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità.
8-7 L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di suo impedimento, dal Vice Presidente oppure, in subordine, dal Consigliere più anziano ovvero, in ultima istanza, dalla persona di volta in volta designata dagli intervenuti. 8-8 Il Presidente nomina tra i soci il Segretario verbalizzante.
8-9 Spetta al Presidente constatare il diritto dei presenti a partecipare alla Assemblea e la validità della costituzione dell’Assemblea stessa.
8-10 L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente la metà più uno dei soci aventi diritto al voto; in seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti. L’avviso di convocazione deve prevedere anche orario e luogo di svolgimento della seconda convocazione, che non può svolgersi prima di un’ora dalla prima convocazione.
8-11 L’assemblea ordinaria delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati.
8-12 Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria chiamata ad esprimersi sulle modifiche statutarie è necessaria la presenza di almeno della maggioranza dei soci aventi diritto al voto in prima convocazione, mentre è sufficiente la presenza di almeno un quarto degli stessi in seconda convocazione. Qualora validamente costituita l’Assemblea delibera a maggioranza assoluta dei soci presenti o rappresentati.
8-13 Per la validità delle deliberazioni dell’Assemblea straordinaria chiamata ad esprimersi sullo scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio residuo sono necessari la presenza e il voto favorevole di almeno i tre quarti dei soci.
8-14 L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, viene convocata mediante affissione di apposito “Avviso di convocazione” in bacheca, presso la sede associativa, con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data della riunione, nonché con ogni altra forma di pubblicità ritenuta idonea dal Consiglio Direttivo. La convocazione può avvenire a mezzo posta elettronica, a mezzo sito web, oppure a mezzo pubblicazione dell’avviso nella bacheca della sede. L’Associazione tiene, a cura del Consiglio Direttivo, un libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per atto pubblico.
8-15 L’Assemblea ordinaria:
a) nomina e revoca il Presidente e i componenti del Consiglio Direttivo previa definizione del loro numero;
b) approva il bilancio consuntivo di esercizio;
c) determina gli indirizzi secondo i quali deve svolgersi l’attività dell’Associazione e delibera sulle proposte di adozione e modifica di eventuali regolamenti;
d) nomina e revoca, quando ciò è obbligatorio per legge, i componenti dell’Organo di controllo;
e) delibera sulla responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità;
f) individua le attività diverse da quelle di interesse generale che, nei limiti consentiti dalla legge, possono essere svolte dall’Associazione;
g) delibera su ogni altra materia ad essa riservata dalla legge e sugli altri argomenti iscritti all’ordine del giorno.
8-16 L’Assemblea straordinaria:
a) delibera sulle proposte di modifica dello statuto;
b) delibera sulla trasformazione, la fusione e o scioglimento dell’Associazione e sulla devoluzione del suo patrimonio;
c) delibera sugli altri argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 9 CONSIGLIO DIRETTIVO – PRESIDENTE - CONVOCAZIONE
9-1 Il Consiglio Direttivo è l’organo responsabile della gestione dell’Associazione e cura collegialmente tutta l’attività associativa.
9-2 Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di tre ad un massimo di 5 membri eletti dall’Assemblea, ivi compreso il Presidente che ne è membro di diritto.
9-3 Il Consiglio Direttivo dura in carica tre (3 )anni e i suoi componenti sono rieleggibili. 9-4 Il Consiglio Direttivo si riunisce entro 60 giorni dalla elezione assembleare, convocato e presieduto dal Presidente; in questa prima riunione nomina tra i propri componenti il Tesoriere ed un Segretario, uno o più Vice Presidenti
9-5 La rappresentanza legale dell’Associazione spetta istituzionalmente al Presidente del Consiglio Direttivo, che cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, e, per compiti specifici, agli altri consiglieri designati dal Consiglio Direttivo sulla base di apposita deliberazione. Il Presidente può, in caso di urgenza, esercitare i poteri del Consiglio Direttivo salvo ratifica da parte di quest’ultimo alla prima riunione utile. 9-6 Il Consiglio Direttivo si riunisce ordinariamente almeno 3 volte l’anno e straordinariamente quando il Presidente o la maggioranza dei Consiglieri ne chiedono la convocazione.
9-7 Le riunioni sono valide se è presente la maggioranza assoluta dei componenti, e le deliberazioni sono approvate a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
9-8 Il Consiglio Direttivo è dotato dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione. Ad esso competono in particolare:
a) la redazione annuale e la presentazione in Assemblea, entro il mese di aprile, del bilancio consuntivo dell’attività svolta nel corso dell’anno solare precedente;
b) la determinazione delle quote associative;
c) le decisioni inerenti spese ordinarie e straordinarie, di esercizio e in c/capitale, per la gestione dell’Associazione;
d) le decisioni relative alle attività e ai servizi istituzionali, complementari e commerciali da intraprendere per il migliore conseguimento delle finalità istituzionali dell’Associazione; e) le decisioni inerenti direzione del personale dipendente e coordinamento dei collaboratori e dei professionisti di cui si avvale l’Associazione;
f) la presentazione di un piano programmatico relativo alle attività da svolgere nel nuovo anno sociale;
g) l’elaborazione di proposte di modifica dello Statuto, o di emanazione e modifica dei regolamenti sociali;
h) l’istituzione di commissioni e la nomina di rappresentanti in organismi pubblici e privati, federazioni ed altri enti;
i) la facoltà di nominare tra i soci, soggetti esterni all’ambito consigliare, delegati a svolgere particolari funzioni stabilite di volta in volta dal Consiglio Direttivo stesso;
l) ogni funzione che lo statuto o le leggi non attribuiscano ad altri organi.
9-9 Fatta eccezione per i componenti dell’Organo di controllo, ove nominato, tutte le cariche sociali sono gratuite, salvo il rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell’ufficio ricoperto, purché nell’ambito di quanto preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo.
9-10 Il Consiglio Direttivo tiene, a sua cura, un libro delle proprie adunanze e deliberazioni.
9-11 La convocazione del Consiglio Direttivo può avvenire a mezzo posta elettronica, con invito telefonico oppure a mezzo pubblicazione dell’avviso nella bacheca della sede con preavviso di almeno 15 giorni.
9-12 I componenti del Consiglio Direttivo non possono ricoprire la carica di amministratori in altre società o associazioni sportive dilettantistiche nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal CONI, ovvero nell’ambito della medesima disciplina facente capo ad un ente di promozione spor1\tiva.

Art. 10 DECADENZA DEL CONSIGLIO DIRETTIVO E DEL PRESIDENTE
10-1 Il Consiglio Direttivo decade:
a) per dimissioni contemporanee della metà più uno dei suoi componenti;
b) per contemporanea vacanza, per qualsivoglia causa, della metà più uno dei suoi componenti; fino al raggiungimento di tale limite, infatti, ai consiglieri vacanti subentreranno in ordine i primi dei non eletti;
c) per mancata approvazione del bilancio consuntivo di esercizio da parte dell’Assemblea. 10-2 In queste ipotesi il Presidente del Consiglio Direttivo o, in caso di suo impedimento o vacanza, il Vice Presidente oppure, in subordine, il Consigliere più anziano, dovrà provvedere entro 60 giorni alla convocazione dell’Assemblea, da celebrarsi nei successivi 30 giorni, curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.
10-3 Oltre che nei casi di decadenza del Consiglio Direttivo, il Presidente decade: a) per dimissioni;
b) per vacanza, a qualsivoglia causa dovuta.
10-4 In queste ultime ipotesi: a)-b), il Vice Presidente o, in subordine, il Consigliere più anziano, dovrà entro 60 giorni provvedere alla convocazione dell’Assemblea, da celebrarsi nei successivi 30 giorni, curando nel frattempo l’ordinaria amministrazione.

Art. 11 SEGRETARIO E TESORIERE
11-1 Il Segretario redige i verbali delle riunioni degli organi sociali e ne cura la trascrizione nei relativi libri e registri. Ad egli spetta inoltre provvedere alle trattative necessarie per l’acquisto dei mezzi e dei servizi deliberati dal Consiglio Direttivo e predisporre e conservare i relativi contratti e ordinativi. Provvede, inoltre, a liquidare le spese verificandone la regolarità e autorizzandone il Tesoriere al materiale pagamento.
11-2 Il Tesoriere presiede alla gestione amministrativa e contabile dell’Associazione redigendone le scritture contabili, provvedendo al corretto svolgimento degli adempimenti fiscali e contributivi e predisponendone, in concerto con gli altri membri del Consiglio Direttivo, il rendiconto annuale in termini economici e finanziari. Egli provvede altresì alle operazioni formali di incasso e di pagamento delle spese deliberate dal Consiglio Direttivo. Al Tesoriere spetta anche la funzione del periodico controllo delle risultanze dei conti finanziari di cassa, banca, crediti e debiti e l’esercizio delle operazioni di recupero dei crediti esigibili.
11-3 Le funzioni di Segretario e Tesoriere possono essere conferite anche alla stessa persona. Qualora esse siano attribuite a persone diverse, in caso di impedimento del Tesoriere a svolgere le proprie funzioni, ovvero nell’ipotesi di dimissioni o di revoca del medesimo, le funzioni di questo sono assunte, per il tempo necessario a rimuovere le cause di impedimento, ovvero a procedere a nuova nomina, dal Segretario o dal Vice Presidente. Il Segretario, temporaneamente impedito, ovvero dimissionario o revocato, è sostituito con le stesse modalità dal Tesoriere o dal Vicepresidente.

Art. 12 ESERCIZIO SOCIALE E BILANCIO
12-1 L’anno sociale e l’esercizio finanziario coincidono con l’anno solare e si chiudono il 31 dicembre di ogni anno.
12-2 Entro i primi quattro mesi di ciascun anno il Consiglio Direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente, in termine utile per poi presentarlo all’assemblea ordinaria dei soci ai fini della sua approvazione secondo quanto previsto dal presente statuto.
12-3 Il bilancio di esercizio dovrà essere redatto nel rispetto di quanto previsto dall’articolo 13 del Codice del terzo settore, e dunque:
- potrà avere la forma del rendiconto per cassa, qualora l’Associazione abbia entrate non superiori a 220.000 €; - in caso contrario, dovrà essere formato dallo stato patrimoniale, dal rendiconto gestionale, con l’indicazione dei proventi e degli oneri, e dalla relazione di missione che illustra le poste di bilancio, l’andamento economico e finanziario e le modalità di perseguimento delle finalità statutarie;
- dovrà in ogni caso essere redatto in conformità alla modulistica definita con decreto ministeriale, ove disponibile;
- dovrà documentare, a seconda dei casi, in un’annotazione in calce al rendiconto per cassa o nella relazione di missione, il carattere strumentale e secondario delle attività diverse da quelle di interesse generale eventualmente svolte dall’Associazione ai sensi dall’articolo 6 del Codice del Terzo settore.
12-4 Se l’Associazione ha entrate annue superiori ad un milione di euro, essa sarà inoltre tenuta a redigere un bilancio sociale secondo le apposite linee guida ministeriali, a depositarlo presso il Registro unico nazionale del Terzo settore e a pubblicarlo sul proprio sito Internet.
12-5 Se l’Associazione ha entrate annue superiori a centomila euro, essa dovrà pubblicare annualmente, anche in forma anonima, e tenere aggiornati nel proprio sito Internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti nonché agli associati.
12-6 Il bilancio di esercizio, nonché i rendiconti delle raccolte fondi svolte nell’esercizio precedente, dovranno altresì essere depositati entro il 30 giugno di ogni anno presso il Registro unico nazionale del Terzo settore.

Art.13 ORGANO DI CONTROLLO E REVISIONE LEGALE DEI CONTI
13-1 Nei casi in cui ciò sia obbligatorio ai sensi dell’articolo 30 del Codice del terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni, l’Assemblea dovrà provvedere alla nomina di un Organo di controllo monocratico composto da un revisore legale iscritto nell’apposito registro, a cui può essere riconosciuto un compenso per l’attività svolta.
13-2 L’Organo di controllo vigila sull’osservanza della legge e dello statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione, anche con riferimento alle disposizioni del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, qualora applicabili, nonché sull’adeguatezza dell'assetto organizzativo, amministrativo e contabile e sul suo concreto funzionamento. Esso esercita inoltre compiti di monitoraggio dell’osservanza delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, ed attesta che il bilancio sociale, quando obbligatorio, sia stato redatto in conformità alle linee guida ministeriali.
13-3 Ove istituito, l’Organo di controllo tiene, a propria cura, un libro delle sue adunanze e deliberazioni.
13-4 Nei casi in cui ciò sia obbligatorio ai sensi dell’articolo 31 del Codice del terzo settore, e successive modificazioni ed integrazioni, l’Assemblea dovrà provvedere alla nomina di un revisore legale dei conti iscritto nell’apposito registro.

Art. 14 SCIOGLIMENTO
14-1 L’Associazione ha durata illimitata.
14-2 Il suo scioglimento deve essere approvato dall’Assemblea straordinaria secondo le modalità e con le maggioranze previste nei precedenti articoli.
14-3 Con le stesse regole devono essere nominati i liquidatori.
14-4 In caso di scioglimento per qualsiasi causa esso intervenga, la devoluzione del patrimonio sarà effettuata, previo parere positivo dell’Ufficio del Registro unico nazionale del Terzo settore competente, ad un’altra associazione di promozione sociale affiliata all’ASI, salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Lo scioglimento dell’U.P. “Cantiere Salute” può avvenire con decisione dell’Assemblea in seduta straordinaria con il voto favorevole dei due terzi (2/3) degli Associati presenti all’Assemblea in prima convocazione purché questi rappresentino almeno il cinquanta percento più uno (50%+1) del corpo Sociale. Tale delibera è ritenuta valida quando votata da due terzi (2/3) dei presenti all’Assemblea in seconda convocazione che sarà fissata a distanza di almeno una settimana dalla prima.( il termine potrebbe essere ridotto a 24 ore ) In caso di scioglimento, per qualunque causa, il patrimonio sarà devoluto ad altra associazione di finalità analoghe o ad organizzazione non lucrativa di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'art. 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.
La scelta del beneficiario, se non imposta per legge, è deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo, con la maggioranza qualificata prevista per lo scioglimento dell’Associazione.

ART. 15 CLAUSOLA COMPROMISSORIA
15-1 La decisione su qualsiasi controversia che potesse sorgere tra gli associati, o tra costoro e l’associazione o gli organi della stessa, eccetto quelle che per legge non sono compromettibiliin arbitri, sarà deferita al giudizio di tre arbitri, di cui due da nominarsi da ciascuna delle parti contendenti, ed il terzo di comune accordo. In caso di mancato accordo, il Consiglio Direttivo incaricherà il presidente del tribunale ove ha sede l’associazione di eseguire la nomina del terzo arbitro.
I provvedimenti adottati dagli organi dell’associazione hanno piena efficacia nell’ordinamento sociale e nei confronti di tutti i soci.
1. I soci e le associazioni per la risoluzione di ogni controversia di qualsivoglia natura comunque connesse all’attività da loro svolta nell’ambito dell’U.P. si impegnano a non adire autorità esterne all’associazione.
2. Su istanza dell’interessato il Presidente, per particolari e giustificati motivi, può concedere deroghe al predetto principio, motivando l’eventuale diniego alla richiesta deroga; qualora entro 40 gg dal ricevimento dell’istanza il Presidente non comunichi all’interessato la propria decisione , la richiesta si considererà accolta.
3. Qualora la controversia non venga risolta come ai punti 1.- 2. Il Presidente sottoporrà, entro 30 gg, la questione ad un Collegio Arbitrale, costituito secondo le regole previste dalla Federazione Nazionale Università Popolare, Ente di Promozione Sportiva e/o Sociale cui aderisce l’Associazione.
4. Il collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto come irrituale.

Art. 16 NORME APPLICABILI
16-1 Per quanto non espressamente previsto dal presente statuto, si deve far riferimento alle norme del Codice del terzo settore e in subordine, ed in quanto compatibili con le prime, alle norme in materia di associazioni contenute nel libro I del Codice Civile e relative disposizioni di attuazione.

Art. 17 DISPOSIZIONI FINALI
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto si fa rinvio alle norme contenute negli articoli 36 e seguenti del Codice Civile


 «Solo l’immaginazione potrà salvare il mondo»
(Giacomo Leopardi) .

“I farmalibri” è un gruppo di studio formato da farmacisti, medici, insegnanti e artisti, con l’intenzione di studiare i mezzi per una corretta Educazione alla Salute. Nato nel 1978 a seguito della pubblicazione della legge 833 (Riforma Sanitaria) per"la formazione di una moderna COSCIENZA SANITARIA sulla base di un’adeguata EDUCAZIONE ALLA SALUTE del cittadino e delle comunità...

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Come affrontare l'insufficienza venosa
I primi sintomi dell'insufficienza venosa sono: gonfiore, sensazione di pesantezza, formicolio, pizzicore, crampi notturni, bruciore. L'insufficienza venosa è un disturbo estremamente comune con il quale soprattutto le donne si trovano a dover fare i conti fin dai 20 anni. Benché in molti casi all'origine vi sia anche una predisposizione genetica non modificabile, rallentare l'evoluzione del disturbo e contrastare almeno in parte la comparsa di varici e capillari superficiali è possibile attraverso alcune sane regole di vita:

La bocca è il nostro biglietto da visita quando parliamo, sorridiamo o diamo un bacio. Per questo è fondamentale non trascurarla.
Ogni giorno disponiamo di tanti strumenti di prevenzione che garantiscono una difesa efficace contro carie, tartaro, gengiviti e parodontiti.
Usando con regolarità spazzolino, filo interdentale e scovolini, infatti, si allontanano molti batteri che mettono a rischio la salute del cavo orale. Ma i mezzi meccanici riescono a raggiungere una porzione limitata della bocca tralasciando guance, lingua, gengive, palato.
È importante, quindi, non dimenticare di aggiungere uno sciacquo con un collutorio che raggiunge tutte le parti della bocca, anche quelle che si puliscono con difficoltà, eliminando le possibili minacce alla sua salute.

ALLANTOINA UNGUENTO AI PEG: Un rimedio naturale in una formulazione innovativa per Piaghe da decubito e Ulcere

In caso di ulcere e lesioni da pressione (piaghe da decubito), le garze grasse e gli unguenti occlusivi utilizzatissimi in ambito ospedaliero ed ambulatoriale non sempre risultano utili. La garza grassa può causare il ristagno degli essudati e lo sviluppo dei batteri mentre le emulsioni, che contengono tensioattivi, possono ostacolare il processo di cicatrizzazione ed irritare l'ulcera.

"Da un po' inizio ad accusare sintomi da stress, stati di ansia, agitazione, insonnia, sbalzi di umore. Vorrei provare a prendere qualche rimedio ma non vorrei ricorrere ai farmaci tradizionali. Temo che, scegliendo " ignorantemente" un qualunque prodotto in commercio "contro lo stress", potrei non risolvere il problema. Ovviamente non potrei assumere prodotti " rilassanti o sonniferi" perché ho un lavoro e due bambine... Inoltre lavoro in altro Comune quindi viaggio in automobile quotidianamente e devo mantenere il livello di attenzione alto... Sapreste consigliarmi ?"  (M.R.)