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Mi dicono che fanno fatica a comprendere, che sto trenta anni avanti.
Io penso che 'comprendere' sia sempre una gran fatica, che l'evoluzione non sia mai gratuita, che la vita non sia una App. Ovvero: ognuno deve farsi la sua App, applicare a suo modo le risorse che ci ha dato Madre Natura. Non è facile, ma non è difficile.


Quel che sto per dire vi sembrerà assurdo, ne sono sicuro, quando mi passò nella mente lo ripudiai  come assurdo, paradossale e deficiente. Pensare infatti che il GIOCO costituisca il seme di una nuova Rivoluzione mentale degna di Darwin, e che quindi sia oggi l'unica chiave della SOPRAVVIVENZA di tutto il genere umano, ditemi se non appare effettivamente una cazzata.



Caro bambino, caro genitore,
grazie per la fiducia dimostrataci e nell’aver questo scelto gioco 
Perché è importante giocare?
Il gioco non è un passatempo, è un lavoro, un’attività principale poiché attraverso questo il bambino impara e quindi, giocando, cresce.

Giocate con loro, non lasciateli soli con un videogioco.



Non c'è cosa più seria e salutare del GIOCO, che non è un gratta e vinci, non è fare a chi è più bravo o stare in poltrona a stancarsi vedendo qualcuno che corre in TV.
Ogni gioco ha le sue regole, favorisce immedesimazione, ideazione, comunicazione non verbale, immaginazione consapevolezza...
Tutto quel che manca ormai a noi Adulti. È infatti paradossale come i bimbi e i giovani di oggi siano più maturi e umani di noi. Purtroppo questa è la verità.

Come può un bimbo apprendere altrimenti come è fatto il suo corpo e come si muove?  Disegnare una mappa a terra, poi gettare un sasso nel quadrato, restare in equilibrio su un piede, e tutto ciò con divertimento. Una capriola non si può spiegare a parole.
Non c'è altro modo per riconoscere come le emozioni si rappresentano attraverso il corpo.  Raggiungere un sasso, piegarsi, raccoglierlo... sfido voi adulti ad avere cotanto equilibrio.

Un due tre... il gioco è sempre quello e a rappresentarlo c'è il più classico dei giochi, lo chiamano tris, mulino...
conosciuto in tutto il mondo, e forse già ci giocavano nel paleolitico.
Basta qualche sasso e un disegno a due croci, vince chi ne mette tre in fila.
Eppure è un gioco che allena la mente, stimola ragionamento e ideazione.